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A Bologna ‘Futur film festival’

Sexy cyborg, danzatrici guerriere, eroine gotiche: sono donne le protagoniste di tante delle anteprime di film e animazioni presentate al Future Film Festival 2005, il principale evento culturale in Italia delle produzioni realizzate con le tecnologie computerizzate piu’ innovative (Bologna 19 – 23 gennaio).


L’anteprima piu’ importante, che precede la proiezione sugli schermi italiani, e’ ‘La foresta dei pugnali volanti’, del maestro cinese Zhang Yimou, il regista di ‘Lanterne Rosse’. Come il recente ‘Hero’, anche ‘La foresta’ e’ un ‘wuxia’, un cappa e spada orientale, un film d’azione con molte scene di lotta, arti marziali, combattimenti a terra e sui bambu’. Ma soprattutto, come ha detto lo stesso autore, ”e’ una storia di amore, odio, passione e vendetta”, raccontata con la raffinata bellezza visiva che caratterizza il suo cinema. I due protagonisti, Jin e Mei (la Zhang Ziyi de ‘La Tigre e il Dragone’ di Ang Lee), passano insieme solo tre giorni ma si amano ferocemente e tragicamente. Mei e’ una danzatrice che si sospetta faccia parte della setta segreta della Casa dei Pugnali Volanti. Jin deve smascherarla e invece se ne innamorera’. Ma i due amanti dovranno combattere contro un nemico che, nella foresta, li attacchera’ dall’alto. Con questo personaggio femminile, il cinema orientale continua nella rappresentazione di guerriere, belle e letali, al cui fascino non sfugge neppure l’ occidente, come dimostra ‘Kill Bill’ di Tarantino con Uma Thurman.

Figure femminili sono protagoniste anche di altre anteprime del Future Film Festival. Come ‘Cutie Honey’, una sexy cyborg che combatte il crimine nel film omonimo di Hideaki Anni (Giappone 2004). O Cherri che, insieme all’innamorato, dopo essere deceduta torna in vita come una novella zombie per vendicarsi di chi ha provocato la loro morte (‘Hair Hight’, di Bill Plympton, Usa 2004). O ancora, Deunan Knute, guerriera che deve fare i conti con una umanita’ composta in gran parte da cloni (‘Appleseed’ di Shinji Aramaki, Giappone, 2004); Sophie, protagonista del ‘Castello errante di Howl’, l’ultimo capovaloro del giapponese Hayao Miyazaki, autore de ‘La citta’ incantata’ e ‘Princess Mononoke’; e il gatto-principessa Luna di ‘The cat returns’ di Hiroyuki Morita (Giappone 2004).