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Reggio E.: Politiche per i giovani, dalla Provincia 77.000 euro

Nuove o più moderne sale prove per i gruppi musicali, ma anche postazioni internet o altre dotazioni tecnologiche per i centri di aggregazione giovanili, sono in arrivo in diversi comuni grazie ai 77.000 euro di contributi per la promozione ed il coordinamento delle politiche rivolte ai giovani che la Giunta della Provincia, su proposta dell’assessore Gianluca Chierici, ha approvato nel corso dell’ultima seduta sulla base delle Leggi regionali 21/96 e 2/03.


Otto i progetti ammessi ognuno ad un finanziamento pari al 70% delle spese che saranno sostenute dai Comuni. La somma di 27.300 euro è stata stanziata dalla Provincia a favore del Comune per l’insonorizzazione e l’acquisto di dotazioni tecnologiche per la sala prove in fase di realizzazione a Castelnovo Monti. Al Comune di Reggio Emilia sono invece stati assegnati 12.547 euro per acquistare dotazioni audio-video per i centri di aggregazione giovanile “Gabella” e “Mappamondo”, mentre al centro “Moby Dick” di Castellarano – grazie ai 9.364 euro della Provincia – sarà possibile realizzare due postazioni Internet. Altre 3 postazioni, con un contributo di 9.922 euro, andranno a potenziare il Centro giovani di Arceto di Scandiano.
Tutti destinati all’insonorizzazione, all’acquisto o alla implementazione di attrezzatture di sale prove per gruppi musicali giovanili gli altri finanziamenti provinciali, concessi per la sala comunale alla Rocca di Novellara (8.400 euro), all’Ufficio associato Politiche giovanili della Val d’Enza per i Centri giovani “Daolio” di Cavriago e “La palazzina” di Gattatico (5.250 euro), allo Spazio giovani “Casò” di Correggio (2.520 euro) e allo Spazio giovani presso il Centro polivalente di Poviglio (1.750 euro).

“Si tratta – afferma l’assessore Chierici – di un modo concreto, al di là di tante parole, per fornire ai giovani luoghi di aggregazione e di sano divertimento, dove trascorrere il proprio tempo libero in compagnia degli amici. Questi spazi non sono alternativi, ma complementari agli abituali luoghi di aggregazione giovanile; responsabilizzando i ragazzi nella loro gestione credo li si possa responsabilizzare anche nella gestione del proprio tempo libero”.