
L’attività principale si concentra sulle dimissioni protette dei pazienti dall’ospedale, cioè sulle persone che sono in condizioni di non autosufficienza: si vuole così garantire a tutti i cittadini pari opportunità di accoglienza alla rete dei servizi socio-sanitari integrati, assicurando un binario unico dove si realizzano azioni di informazione, orientamento e accesso ai servizi territoriali con una risposta tempestiva ed appropriata. Vi fanno riferimento, oltre ai pazienti e alle loro famiglie, i medici di famiglia, gli ospedali e gli operatori del territorio, per tutta la durata dell’assistenza offerta ai pazienti.
Quanto ai dati di attività, nel corso del 2009 il PUA ha effettuato 1.874 valutazioni, il 50% delle quali a domicilio e il rimanente 50% nei reparti ospedalieri su pazienti in dimissione protetta. A seguito della valutazione, per 1.178 utenti (pari al 63%) è stato attivato il servizio di assistenza domiciliare integrata e per 696 casi sono state attivate altre soluzioni assistenziali, in particolare RSA (Residenza Sanitaria Assistita) di riattivazione, RSA definitiva e case protette. Nel 2009 il 75% circa dei pazienti valutati avevano un’età superiore ai 75 anni e le patologie più ricorrenti sono state tumori, demenze e patologie neurologiche, disturbi del sistema circolatorio e postumi di traumi e fratture.


