
E’ la richiesta dell’onorevole Tiziano Motti, parlamentare UDC a Strasburgo, per invertire la tendenza che vede da sempre il sistema Italia meno pronto e capace, rispetto ad altri Paesi, di utilizzare le risorse messe a disposizione dallo Stato e dall’Europa attraverso contributi, fondi strutturali, programmi e misure di vario genere. “Le iniziative in questa direzione esistono, tuttavia sono frammentarie, mal distribuite sul territorio e nel complesso poco produttive – dichiara Motti – Il risultato è che centinaia di migliaia di imprese che hanno bisogno di denaro per investimenti spesso non conoscono neppure le opportunità esistenti a livello europeo, e di fatto sono tagliate fuori dalla distribuzione di fondi per miliardi di euro”. La risposta, secondo l’eurodeputato, va trovata in una rete comune di informazione e di accesso ai finanziamenti che coinvolga in modo unitario ministeri, regioni, enti economici e associazioni imprenditoriali partendo anche – aggiunge Motti – “dalle Giornate del finanziamento europeo per le Pmi” istituite nel 2009 dalla Commissione di Bruxelles. Una rete che metta a disposizione esperti capaci di guidare anche l’azienda più piccola nel percorso verso i finanziamenti europei.
Motti ricorda che il 18 ottobre il Parlamento europeo discuterà la Direttiva contro i ritardi nei pagamenti alle piccole imprese: “Un’occasione di più per riportare giustizia e far sentire la voce delle pmi italiane, fra le più penalizzate specialmente per i ritardi siderali delle amministrazioni pubbliche”.



