
Ecco, in sintesi, ciò che si potrà ammirare.
Arte. Le raccolte del Museo civico d’arte, frutto di donazioni private, di acquisti e di recuperi dal territorio, documentano aspetti della storia e della cultura modenese dal XII al XX secolo. In tempi recenti, il Museo ha dedicato una nuova sala alla raccolta di dipinti e di argenti estensi appartenuti al commercialista Carlo Sernicoli. Giovanni da Modena, Elisabetta Sirani, Guercino ma anche Ubaldo Oppi e Virgilio Guidi sono alcuni dei nomi degli artisti le cui opere compongono questa collezione, costituita in anni recenti grazie agli stretti contatti con il mondo degli studiosi e dell’antiquariato.
Arte contemporanea. La mostra “Kindergarten” alla Palazzina dei Giardini è una collettiva di sei artisti internazionali che riflettono su arte, gioco e libertà: dalle parodie del consumismo di Tom Sachs alle cronache surreali di Os Gêmeos, dalle sperimentazioni di Futura, Mode2 e Boris Tellegen (aka Delta), fino alle iconografie pulp di Kostas Seremetis. “Kindergarten”, a cura di Giorgio de Mitri, è organizzata dalla Galleria civica e dalla Fondazione de Mitri, con la partecipazione di Sartoria e Slam Jam, e coprodotta con la Fondazione cassa di risparmio di Modena.
Gipsoteca Graziosi. La gipsoteca, allestita al piano terra del Palazzo dei Musei, accoglie il Fondo Graziosi. formato da gessi originali, calchi, bozzetti in terracotta, bronzi, dipinti, opere grafiche e fotografie di Giuseppe Graziosi (Savignano sul Panaro 1879 – Firenze 1942). La gipsoteca oltre a presentare un ampio panorama del percorso creativo di Graziosi rappresenta il punto di partenza ideale per un itinerario attraverso le numerose opere dell’artista presenti nel tessuto cittadino, dalle fontane alle tombe monumentali del cimitero di San Cataldo.
Archeologia. Continua al Lapidario romano dei Musei civici la mostra “Parco Novi Sad: archeologia di uno spazio urbano”. I lavori di scavo per la realizzazione del parcheggio interrato al parco Novi Sad hanno messo in luce importanti testimonianze archeologiche della Modena romana e medievale. La mostra presenta i primi risultati del cantiere di scavo, esponendo alcuni tra i reperti più significativi accompagnati da pannelli e videoproiezioni.




