
Per Mussini: “I dipinti di Romani a una lettura attenta si rivelano racconti in via di elaborazione, in cui l’autore ci impone di osservare con occhio disincantato anche i paesaggi e le nature morte. Le sue opere ci impegnano a scoprire ciò che è celato dietro l’apparenza sensibile. Il tema sotterraneo della pittura di Maurizio Romani verte sulla dialettica del tempo come esperienza sensibile e la sua metamorfosi, attraverso il passaggio nell’introspezione personale”.
La mostra sarà aperta dal 15 al 30 ottobre, nelle giornate di giovedì dalle 18 alle 23; sabato e domenica dalle 10 alle 13, e dalle 16 alle 21, oppure su appuntamento, telefonando alla Biblioteca di Casalgrande: tel. 0522/849397.
L’artista di Roteglia, noto fra collezionisti italiani per la bellezza immutabile delle sue opere (nature morte, paesaggi, acqueforti, arte sacra e figurativa), ha di recente partecipato alla trentottesima edizione del Premio Sulmona 2011 “Rassegna internazionale di arte contemporanea” al Polo Museale Civico di Sulmona.
Inoltre Romani ha esposto all’interno del progetto “Padiglione Italia” della 54ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, curato da Vittorio Sgarbi, che è stato esteso a tutte le regioni italiane con varie iniziative. Nei Chiostri di San Pietro, a Reggio, è stato possibile ammirare l’esposizione delle opere più rappresentative di artisti emiliano-romagnoli, tra cui la splendida “Apparizione nella mia stanza”, di Maurizio Romani.



