
Nato alla fine dell’Ottocento e cresciuto sotto l’impulso di un cattolicesimo aperto alla scienza e versato al sociale, Simonini visse gli anni difficili del fascismo ricoprendo ruoli di responsabilità – fu infatti presidente provinciale dell’Opera Nazionale Maternità e Infanzia – ma rimanendo sempre fedele alla propria vocazione di “medico” in mezzo a “gerarchi gallonati”. La visione sociale del compito della pediatria spinse il giovane pediatra prima, lo stimato professore poi, a prodigarsi sia con mezzi propri sia attraverso gli strumenti pubblici a lui accessibili per promuovere la fondazione di istituti di cura, case di accoglienza, asili ed enti che servissero, oltre ogni retorica, a tutelare concretamente la maternità e l’infanzia infelici.
Riccardo Simonini è stato anche un acuto storico della medicina e della città di Modena ed un appassionato paleografo, che ha fatto conoscere inediti codici medioevali. Quanto ha scritto in questo campo va ricordato come patrimonio della cultura modenese.



