
In un tempo come il nostro in cui sempre più si riconoscono i meriti e le virtù dei cani (e dei gatti: con la nuova proposta di legge che si propone di cancellare i regolamenti condominiali contrari ai cani e ai gatti), un libro come questo è particolarmente utile per capire-assimilare l’importanza dei cani ( ed anche dei gatti, con i quali il cane sa “imbastire una raffinata e pacifica interazione”) . E’ un atto d’amore e di fede per il cane che, secondo Mainardi, “altro non è che una persona diversa” E’ un romanzo che ci consente di conoscere meglio e di più il cane , attraverso “la storia naturale e culturale della specie a partire dal progenitore lupo, accolto per primo nella famiglia umana, lontanissimo capostipite delle oltre quattrocento razze canine ufficiali, di oggi. Per non parlare dei cosiddetti meticci (alias bastardini o bastardoni che siano). Il libro ci fa conoscere ed apprezzare anche i 15.000 anni di addomesticamento dal lupo al cane sociale, intelligente, affettuoso che sa e vuole comunicare con l’uomo.

Il libro, ciliegina finale, è arricchito anche da 15 freschi, deliziosi disegni dell’Autore dedicati ai cani e ai gatti.
Danìlo Mainardi, nato a Milano (nel 1933), laureato (nel 1956) all’Università di Parma in Scienze biologiche, con una tesi in zoologia, è il maggiore, più stimato e credibile etologo italiano, uno dei più stimati ecologi e divulgatori del nostro Paese.
Dal 1967 al 1992, ha insegnato prima Zoologia, poi Biologia generale e infine Etologia presso l’Università di Parma (nelle facoltà di Scienze e di Medicina) . Dal 1973 è direttore della “Scuola di Etologia” del Centro “Ettore Majorana” di cultura scientifica di Erice.
Attualmente è professore emerito di Ecologia comportamentale presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università Cà Foscari di Venezia, città in cui risiede da oltre vent’anni.
E’ presidente onorario Lipu (Lega italiana protezione uccelli), dopo esserne stato, per molti anni, presidente nazionale.
Membro di accademie e società tra cui l’ “Accademia Nazionale delle Scienze” (dei Quaranta) e l’ “International Ethological Society” di cui è stato presidente.
E’ stato direttore dell’ “Italian Journal of Zoology”, organo dell’Unione Zoologica Italiana.
Ha partecipato e partecipa, tuttora, a numerose trasmissioni televisive specialistiche, tra le quali “Dalla parte degli animali”, “Almanacco del giorno dopo”, e, soprattutto” “Quark” e “Superquark” con Piero Angela.
Collabora con il “Corriere della Sera”, “Il Sole-24 Ore”, con “Airone” e “Casaviva”
E’ autore di oltre 200 pubblicazioni.
Tra i diversi premi-riconoscimenti ricordiamo il “Premio Glaxo” per la divulgazione scientifica e il “Premio Campione” per la categoria “Ambiente”
Da sempre si occupa di comportamento animale.
Si è occupato principalmente dell’evoluzione del comportamento sociale e sessuale. In particolare della scelta sessuale, dimostrando l’importanza dell’apprendimento precoce nel determinare le preferenze sessuali. Con i suoi studi sull’aggressività, ha dimostrato che non esiste appetenza per questo comportamento. Tra i risultati più importanti della sua ricerca è sicuramente la scoperta che anche le specie animali posseggono, in certa misura, la capacità tipica dell’uomo di produrre e trasmettere cultura, di trasferire, cioè, da un individuo ad un altro, soluzioni di problemi e innovazioni.

Danilo Mainardi, intervistato da Roberto Armenia, sarà presente agli “Incontri con l’Autore” domani a partire dalle ore 11 al teatro Carani. Al termine dell’incontro Danilo Mainardi sarà a disposizione del pubblico per rispondere alle domande e dedicare copie dei suoi libri.



