
I piani, coordinati dalla Provincia, saranno realizzati dalla Polizia provinciale in collaborazione dell’Atc Mo1 bassa pianura con il coinvolgimento di una trentina di cacciatori coadiutori selezionati tramite appositi corsi di formazione.
L’intervento fa parte di un programma contro la proliferazione delle nutrie e viene effettuato in questi giorni perché di gelo nelle zone umide favorisce la cattura di questi animali che rappresentano un problema per la sicurezza degli argini e per diverse colture di pianura.
Per contrastare il fenomeno la Provincia dal 2008 ha intensificato i piani di cattura coinvolgendo agricoltori e cacciatori coordinati dalla Polizia provinciale con l’obiettivo, stabilito anche dalla legge regionale, di una totale e radicazione di questa specie, peraltro non autoctona.


