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Il Gruppo degli attivisti di Scandiano del MoVimento 5 Stelle prende posizione sul problema del gioco d’azzardo

gioco-azzardoNegli ultimi anni, anche a causa della pesante crisi economica, il gioco d’azzardo ha avuto una diffusione sempre più capillare diventando un vero problema sociale a causa delle conseguenze psicologiche ed economiche di chi non è più in grado di controllare la propria dipendenza dal gioco (ludopatia) e delle relative famiglie, che spesso ignorano o sottovalutano il problema. A fronte di questo è dovere della politica affrontare il fenomeno tenendo conto non solo delle entrate economiche ma dei costi sociali che questo comporta.

Dal 2012 il MoVimento 5 Stelle è attento e attivo sul problema, presentando per primo un progetto di legge in regione Emilia Romagna che mira ad aumentare la prevenzione di dipendenze patologiche. Nei comuni come Reggio Emilia, in cui era presente M5S, grazie ad una variante urbanistica nel RUE, si è stabilito che il comune possa decidere se autorizzare o meno l’apertura di nuovi esercizi, cosa fino a quel momento di esclusiva competenza della Prefettura.

Nonostante (ancora) non siamo presenti nell’amministrazione Scandianese, ci attiveremo per sollecitare e promuovere una iniziativa analoga nel nostro comune; infatti, salvo rare eccezioni, i poteri dei sindaci sono pressoché nulli e sarebbe opportuno che fosse lo stato a conferire potere di decisione alle amm. Comunali riguardo l’apertura di nuove sale da gioco o all’installazione di videolottery presso i centri commerciali. Pare che attualmente anche altre forze politiche tra cui pd e pdl abbiano avvertito l’aggravarsi del problema e stiano proponendo leggi del tutto simili a quelle che anni fa bocciarono al M5S. Scarso tempismo o malafede?

I gruppi parlamentari del M5S di Camera e Senato hanno allo studio diverse iniziative per agire su questo tema. La nostra portavoce alla camera, Maria Edera Spadoni sta lavorando ad esempio per modificare l’interrogazione parlamentare relativa al “condono” dei 98 miliardi che sarebbero dovuti rientrare dall’evasione di questi esercizi generosamente ridotti a 2,5; questo costringerà il governo, da un lato ad ammettere la paternità di questa porcheria (mai più condoni!! Tzè) e dall’altra a definire le pratiche di riscossione delle tasse evase. Il M5S ha anche presentato una interrogazione in cui si richiede al Governo di considerare la possibilità di vietare i giochi d’azzardo più problematici.