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Pugni e schiaffi per rapinarle il cellulare, all’ospedale una ragazzina 16enne. Arrestato dai Carabinieri l’autore

carabinieriGuarirà in 7 giorni ma sicuramente per diverso tempo le rimarranno impressi i momenti di assurda violenza vissuti ieri pomeriggio quando, mentre camminava per strada, è stata brutalmente pestata a pugni e schiaffi da un malvivente che le ha rapinato il cellulare. Il fatto in un comune del comprensorio ceramico reggiano.

Le indagini dei Carabinieri della Tenenza di Scandiano, subito attivati dall’operatore in servizio al 112 allertato da un passante che ha soccorso la vittima, hanno identificato è arrestato il responsabile del grave episodio criminale. Con l’accusa di rapina aggravata i Carabinieri della Tenenza di Scandiano, con il prezioso supporto della Polizia Municipale in forza al Comando Tresinaro Secchia, hanno arrestato un 20enne disoccupato di Scandiano ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana. La giovane vittima ricorsa alle cure dei sanitari del competente nosocomio, è stata dimessa con una prognosi di 7 giorni per contusioni multiple.

E’ accaduto ieri pomeriggio poco dopo le 15,00. La 16enne percorreva a piedi una strada della prima periferia di una frazione di un comune del comprensorio ceramico reggiano, quando sarebbe stata avvicinata da un ragazzo che le rapinava il cellulare prendendola a pugni. Quindi la fuga con la ragazza che veniva soccorsa da un passante che a sua volta lanciava l’allarme al 112 dei carabinieri del Comando Provinciale di Reggio. L’allarme veniva girato ai Carabinieri della locale Tenenza che unitamente a personale della Polizia Municipale localizzavano la ragazza che raccontava quanto accaduto poco prima. Nel successivo sviluppo delle indagini supportate dalla descrizione del rapinatore e da altre testimonianze i Carabinieri focalizzavano l’attenzione su un 20enne scandianese. Rintracciato presso la sua abitazione, il giovane si è mostrato collaborativo. Rendendo piena confessione, prelevava dall’armadietto del bagno il cellulare appena rapinato che veniva restituito alla giovane vittima. Per il ventenne quindi scattavano le manette in ordine al reato di rapina aggravata.