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Casalgrande: si finge poliziotto per incassare le multe, arrestato dai Carabinieri

foto-paletta-+-distintivoPaletta in una mano e falso distintivo nell’altra fermava: in questo modo un falso poliziotto fermava autotrasportatori stranieri contestandogli le infrazioni stradali. Per convincere i malcapitati a pagare subito la contravvenzione applicava forti ribassi. Il mancato rilascio della ricevuta di pagamento ha però insospettito un autotrasportatore austriaco, appena contravvenzionato, che ha segnalato l’accaduto al 112. L’uomo, identificato in un 49enne disoccupato di Reggio Emilia, è stato rintracciato e fermato dai veri carabinieri della Stazione di Casalgrande, nel reggiano, che l’hanno arrestato con le accuse di truffa aggravata, sostituzione di persona e uso di segni  distintivi contraffatti. A lui i Carabinieri hanno sequestrato la falsa auto di servizio completa di vario materiale utilizzato per le “contravvenzioni truffa” tra cui una placca metallica esposta sul parabrezza, una paletta rifrangente sotto il sedile anteriore (entrambi con il logo della Repubblica ndr)  una coppia di led a luce blu applicati sul paraurti con dispositivo di accensione nell’abitacolo e una radio dotata di apposita cornetta estraibile montata sul cruscotto. A casa dell’uomo i Carabinieri sequestravano altra placca analoga a quella rinvenuta sull’auto, un distintivo dell’associazione Nazionale dei Carabinieri in congedo ed una foto che lo ritraeva con una divisa dei Carabinieri ed una camicia color turchino simile a quella in dotazione ai Carabinieri con applicate sulla stessa tre spille dell’Arma, tutto sequestrato.

L’origine dei fatti ieri mattina quando i Carabinieri di Casalgrande su segnalazione dell’operatore in servizio al 112 allertato dalla vittima intervenivano presso un distributore ubicato lungo la strada provinciale 51 della frazione Salvaterra di Casalgrande (RE), a seguito di richiesta di intervento da parte di un autotrasportatore austriaco 35enne che poco prima alla guida di un autocarro veniva costretto a fermarsi nell’area di sosta, dal conducente di un’autovettura Lancia K che azionava i lampeggianti a luce blu invitandolo a fermarsi dopo aver sventolato una paletta di polizia. Lo sconosciuto esibendo una placca metallica si qualificava come poliziotto contestando all’autotrasportatore il superamento del limite di velocità e la conseguente contravvenzione pari a 580,00 euro oltre alla sospensione della patente per un periodo di 20 mesi. L’immediata conciliazione della somma di 350,00 euro, avrebbe sanato l’infrazione evitando il ritiro della patente. Per questo motivo lo straniero pagava 350 euro al falso poliziotto che quindi si allontanava. Il mancato rilascio della ricevuta insospettiva però l’autotrasportare che riferiva l’accaduto al 112. Grazie al numero di targa dell’auto, preventivamente annotato dalla vittima, i Carabinieri risalivano al falso poliziotto rintracciato a casa. Alla luce dei predetti elementi acquisiti a suo carico l’uomo veniva dichiarato in arresto in ordine ai citati riferimenti normativi violati e ristretto a disposizione della Procura reggiana.