La Corte Costituzionale ha stabilito che il blocco della perequazione delle pensioni oltre tre volte il minimo Inps (1.403,00 euro lordi mensili) è incostituzionale.  Chiediamo al Governo di rispettare la Costituzione. È quanto afferma il Segretario generale della Uil Pensionati Emilia-Romagna  Rosanna Benazzi.

La sentenza afferma che la pensione e’ salario differito e ne va assicurato il mantenimento del potere d’acquisto “in particolare per quelle più basse”. I pensionati finora sono stati gravati da una vera e propria “imposta patrimoniale sui bassi redditi”.

Ora il ministro Padoan annuncia che i rimborsi saranno distribuiti in base al reddito e non in base al diritto. È questo il rispetto della legge e della Costituzione?

Siano subito ristabiliti il diritto e la legalità. Prima si ripristini il diritto e poi si apra il confronto con le parti sociali per stabilire priorità,  compatibilità ed equità nei rimborsi.

I pensionati vogliono diritti e giustizia,  non elemosina.

Non si pensi di reperire le risorse colpendo comunque i pensionati.

Il Governo deve dare attuazione alla sentenza: ricordiamo che quando la stessa Corte giudicò incostituzionale il prelievo forzoso sulle “pensioni d’oro” (sentenza 223 del 2012) e sulle alte retribuzioni dei magistrati, non si perse tempo e furono trovate le risorse per restituire quanto andava restituito.

In attesa che il Presidente del Consiglio si decida a dare risposta a milioni di pensionati la UILP continua a tenere alta la guardia partecipando:

GIOVEDI’ 14 MAGGIO 2015, DALLE 10,30 ALLE 12 AL PRESIDIO UNITARIO DAVANTI ALLA PREFETTURA DI BOLOGNA IN PIAZZA ROOSEVELT.

Oltre alle iniziative sui territori, venerdì 15 maggio 2015 dalle ore 10.00 la UILP ha organizzato un presidio a Roma di fronte il Ministero del Tesoro.

(il Segretario Generale UILP Emilia-Romagna, Rosanna Benazzi)