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Regione, lavoro: un piano organico di 360 milioni di euro in tre anni per competenze e crescita

Bianchi-in-conf-stQuarantadue percorsi triennali di dottorato di ricerca, in attuazione del Piano triennale sulle alte competenze, il trasferimento tecnologico e l’imprenditorialità, ovvero la manifattura 4.0 di cui l’Emilia-Romagna vuole essere leader. Fondi per formare gli imprenditori e il management delle imprese, 30 milioni per la Rete Politecnica, ulteriori 9 per il sostegno all’inserimento al lavoro delle persone con disabilità e 7 al contrasto della dispersione scolastica. Sono alcuni dei provvedimenti del Programma triennale delle politiche formative e per il lavoro 2016-2018 della Regione, approvato ieri dall’Assemblea legislativa, che complessivamente metterà a disposizione 360 milioni di euro in tre anni per le competenze necessarie alla crescita.
Il programma triennale, che individua gli obiettivi e le priorità di intervento sui quali far convergere le risorse comunitarie, nazionali e regionali per le politiche dell’istruzione, rappresenta il disegno unitario per la formazione e per il lavoro.
“L’investimento sulle persone necessita di una visione strategica e di lungo periodo- spiega l’assessore regionale alla Formazione e al lavoro, Patrizio Bianchi-. Solo con una infrastruttura che integra tutti i soggetti formativi si può avere una vera piattaforma della conoscenza, asse portante per lo sviluppo. Questo Programma triennale, in attuazione del Patto per il Lavoro, è un atto di programmazione nuovo, che a seguito del riordino istituzionale porta in capo alla Regione anche l’attuazione delle attività formative, in precedenza delegate alle Province”.
Il Programma triennale si compone di quattro linee di intervento, che ricalcano l’infrastruttura educativa e formativa regionale: il sistema regionale di Istruzione e Formazione professionale, la Rete politecnica, le Alte competenze per la ricerca, il trasferimento tecnologico e l’imprenditorialità, il Lavoro e le competenze.

LE LINEE DI INTERVENTO

Istruzione e Formazione Professionale (IeFP)

E’ il sistema di competenza  regionale (a regime dall’anno formativo 2011/12) che permette ai ragazzi in uscita dalla scuola secondaria di primo grado di conseguire in un percorso di tre anni una qualifica professionale. Ogni anno la Regione investe 47 milioni di euro in questo sistema, e per ogni anno formativo sono circa 3.700 i giovani che si iscrivono. Per contrastare la dispersione scolastica, la Regione ha approvato un Piano di supporto che prevede il finanziamento di ulteriori 7 milioni di euro per la costruzione di percorsi personalizzati per gli studenti più in difficoltà e per rafforzare l’integrazione tra le scuole, gli enti di formazione professionale e il sistema economico produttivo. La dispersione è calata dal 2013 di quasi due punti percentuali, dal 15,1% al 13,3%. I percorsi personalizzati ogni anno sono circa 700 e sono frequentati  nel 50% dei casi da alunni con cittadinanza non italiana. La presenza di alunni con cittadinanza non italiana è mediamente del 31%, con una presenza più marcata di stranieri presso gli enti di formazione professionale dove la percentuale aumenta circa al 37%.

 

Rete Politecnica

La Rete Politecnica prevede diverse tipologie di percorsi: quelli di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), i percorsi di Formazione Superiore e quelli realizzati da Istituti Tecnici Superiori (ITS), formazione terziaria non universitaria finalizzata a formare profili di responsabili di produzione o di nuovi imprenditori.

Il Piano 2016-18 della Rete Politecnica approvato dalla Giunta  nel maggio scorso insieme ai primi avvisi per selezionare e finanziare le prime attività, prevede un investimento per i prossimi tre anni di 30 milioni di euro. La programmazione 2016-18 individua nuove traiettorie di miglioramento e qualificazione, tra cui un’ulteriore valorizzazione dell’integrazione tra formazione teorica e apprendimento in impresa e una maggiore continuità con i percorsi di istruzione e di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). Per perseguire gli obiettivi stabiliti, il Piano individua alcune azioni realizzabili, tra cui la sperimentazione del modello duale, l’acquisizione dei titoli ITS e IFTS in apprendistato e il sostegno della partecipazione dei giovani ai percorsi (comunque gratuiti) attraverso servizi di accoglienza per il diritto allo studio. I progetti per  l’annualità 2016 saranno approvati nel corso della prima settimana di luglio: 16 percorsi biennali realizzati dagli Istituti Tecnici Superiori per il conseguimento del diploma di tecnico superiore e 40 percorsi annuali di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), a cui potranno partecipare 1200 persone.

 

Alta formazione e ricerca

1) “Risorse umane per una economia digitale” e “Risorse umane per la specializzazione intelligente”

Dieci progetti strategici presentati da partenariati pubblico-privati costituiti da università, centri di ricerca e imprese e 42 dottorati di ricerca triennali approvati e finanziati dalla Giunta, in attuazione del Piano Triennale “Alte competenze per la ricerca, il trasferimento tecnologico e l’imprenditorialità”,  per sviluppare, diffondere e applicare conoscenze strategiche per una nuova economia ad alto valore aggiunto e fare dell’Emilia-Romagna la punta avanzata della manifattura 4.0, sempre più digitale, che si sta ridisegnando a livello globale.

Cinque progetti e 23 dottorati sono stati approvati nel primo dei due ambiti previsti dal bando, “Risorse umane per una economia digitale”, uno per ciascuna delle cinque tematiche individuate: digital humanities and social sciences, e-commerce, industria 4.0, scienze della vita e big data.

Cinque progetti e 19 dottorati sono stati approvati sul secondo ambito, “Risorse umane per la specializzazione intelligente”. I progetti riguardano tematiche correlate alla strategia di cui la Regione si è dotata per investire sui settori trainanti ed emergenti dell’economia regionale: sicurezza delle filiere agroalimentari, efficienza energetica nell’edilizia, innovazione dell’automotive, robotica industriale, materiali sostenibili, solo per citarne alcuni.

Il sistema regionale della ricerca e dell’innovazione ha risposto dimostrando la propria capacità di collaborare con il sistema economico-produttivo e  di progettare valorizzando specializzazioni e complementarietà. Tutti gli atenei regionali – Università di Bologna, Università di Ferrara, Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Parma e anche quelli con sedi sul nostro territorio come Politecnico e Università e Cattolica di Milano, per i campus di Piacenza, hanno presentato in rete tra loro progetti che coinvolgono i centri di ricerca di eccellenza dell’Emilia-Romagna: Cnr, Enea, Cineca oltre alla rete dei Tecnopoli, e imprese leader di settore da Barilla a Kerakoll, da Gd Group a Ferrari, Ducati e Maserati.

E ancora, Chiesi Farmaceutici SpA, Menarini Silicon Biosystems SpA, Expert System S.p.A., Doxee S.p.A., UnipolSai Assicurazioni S.p.A., Chia Lab Srl, Alstom Ferroviaria S.p.A; Franco Cosimo Panini Editore SPA, Bottega finzioni s.r.l.; MCS – Media Consultants s.r.l, Engineering Ingegneria Informatica Spa, Dallara Automobili Spa, Datalogic IP Tech S.r.l., SACMI IMOLA, SC Scriba Nanotecnologie Srl, Ferrari spa, Magneti Marelli spa, Maserati spa, Barilla G&R F.lli s.p.a., Granarolo s.p.a., Alce Nero s.p.a., Almo Nature SpA., COOP Italia s.c., Kerakoll SpA, Baltur S.p.A., MC Project srl, Bormioli Rocco S.p.A., Varvel S.P.A., Industrie Macchine Automatiche S.p.A. (IMA), G.D. spa.

Nelle prossime settimane la Regione procederà con i successivi step dell’attuazione del Piano Alte Competenze, definendo entro i 16 progetti approvati con questo primo provvedimento le ulteriori misure finanziabili: assegni di ricerca finalizzati a progetti di ricerca applicata in impresa o a spin off di ricerca, academies universitarie, corsi di perfezionamento. Dodici milioni di euro l’investimento previsto nel biennio.

 

2) Risorse umane per l’internazionalizzazione, la digitalizzazione e lo sviluppo sostenibile delle imprese

Dieci milioni di euro per finanziare interventi che incentivino e sostengano processi diffusi di internazionalizzazione, digitalizzazione e sviluppo sostenibile e pertanto di  riposizionamento competitivo della manifattura e dei servizi connessi e delle imprese del terziario e del turismo: percorsi formativi, seminari e azioni personalizzate per supportare i partecipanti a declinare quanto acquisito nella dimensione specifica d’impresa  rivolti a chi nelle imprese (7.000 tra imprenditori e manager e responsabili di produzione) ha la responsabilità di elaborare e implementare strategie per governare il cambiamento e cogliere le opportunità di crescita e innovazione. Sono stati presentati progetti per un importo pari 18 milioni di euro, segno della  dinamicità del sistema formativo e dalla  disponibilità del sistema economico-produttivo a cogliere le sfide attuali, particolare quelle dell’industria 4.0.

 

Competenze e Lavoro

Dopo i 40 milioni di euro  per l’occupazione e l’inclusione sociale attraverso il lavoro approvati nel 2015 (10.000 sono le persone attualmente impegnate in attività di formazione o di tirocinio, accompagnate da servizi di  accompagnamento alla ricerca di un  lavoro), la Giunta ha approvato 9 milioni di euro per il collocamento  delle persone con disabilità: formazione, orientamento, accompagnamento al lavoro, tirocini, tutoraggio e valutazione delle competenze, nonché azioni di sistema per accompagnare i processi di supporto all’inserimento lavorativo e alla valorizzazione professionale (contributi ai Comuni per il sostegno alla mobilità casa-lavoro, sostegno a associazioni e cooperative sociale, ecc.) e misure di accompagnamento e un’offerta di servizi in grado di assicurare condizioni di contesto (sociale, territoriale, aziendale) favorevoli all’inclusione sociale sono le azioni che finanzia il bando.

Altri interventi sono stati progettati per rispondere tempestivamente (a sportello, pertanto sulla base di un avviso pubblico ma sempre aperto) alle diverse esigenze delle imprese del territorio. Due bandi sono attualmente aperti per aiutare con formazione e servizi personalizzati le persone in mobilità a seguito di crisi aziendali a trovare un nuovo lavoro e per accompagnare nuove assunzioni a fronte di imprese che hanno siglato accordi per ampliare la base occupazionale. Ad esempio, rispetto a quest’ultimo bando è stato approvato di recente  un progetto di formazione “su misura”  che coinvolgerà oltre 100 persone a fronte del progetto di altrettante nuove assunzioni dell’azienda Unifer.