Home Economia Commercialisti modenesi domani a Roma per protestare contro l’eccessiva burocrazia

Commercialisti modenesi domani a Roma per protestare contro l’eccessiva burocrazia

Anche i Commercialisti modenesi aderiscono alla manifestazione nazionale della categoria indetta per domani, mercoledì 14 dicembre, per protestare contro l’eccesso di burocrazia e le recenti misure anti-semplificazione contenute nel Decreto Fiscale, nonché per esprimere il forte disagio nel portare avanti la propria attività quotidiana. Una delegazione di professionisti modenesi – guidata dal Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Modena, dott. Alessandro Clò –  sarà infatti presente domattina in Piazza dei Santi Apostoli a Roma, dove si unirà ai colleghi provenienti da tutti gli Ordini territoriali italiani in rappresentanza degli oltre 115mila iscritti.

La protesta è stata indetta da parte di tutte le sigle sindacali della categoria, come reazione all’eccesso di burocrazia e provvedimenti cervellotici – e spesso contraddittori – che aggravano la mole di lavoro dei professionisti della contabilità e della fiscalità, complicando il rapporto tra Erario e contribuenti e vanificando gli sforzi per contrastare l’evasione.

I Commercialisti, dunque, ‘scendono in piazza’ per chiedere maggiore semplificazione in ambito fiscale, una riduzione degli obblighi burocratici a loro carico e l’adozione di adeguati strumenti di tutela e di rappresentanza in sede istituzionale. L’ultimo esempio negativo, in ordine di tempo, è costituito dall’introduzione dello ‘spesometro’ trimestrale: un nuovo adempimento, introdotto con il recente Decreto Fiscale, che rende obbligatoria ogni novanta giorni (anziché una volta l’anno, come in precedenza) la comunicazione dei dati di ogni singola fattura emessa o ricevuta da parte dei titolari di partita Iva. Si tratta di un provvedimento che non ha eguali in alcun Paese ad economia avanzata, e contraddice sia le raccomandazioni fatte all’Italia da Fondo Monetario Internazionale e Ocse, sia quanto deciso dal Governo Renzi in sede di attuazione della delega fiscale, dove era previsto che lo spesometro trimestrale fosse soltanto opzionale.

Dopo aver ripetutamente espresso il proprio disagio – con documenti ed incontri ufficiali – ai rappresentanti delle istituzioni, i Commercialisti hanno scelto di protestare pubblicamente. L’iniziativa è inoltre finalizzata a sollecitare il nuovo Governo Gentiloni a riprendere il cammino verso le semplificazioni fiscali, confermando l’operatività del tavolo comune attivato presso il Ministero dell’Economia al quale i Commercialisti hanno fornito un fattivo contributo negli ultimi due anni.