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Modena, Reddito di inclusione: si amplia la platea dei beneficiari

Si amplia la platea dei beneficiari del Reddito di inclusione, la misura di sostegno alla povertà fino ad oggi destinata in particolare alle famiglie con minori. Non sarà infatti più necessario vantare i requisiti familiari prima richiesti, come la presenza nel nucleo di un minorenne, di una persona disabile o una donna in gravidanza.

Da oggi, primo giugno, possono presentare domanda ai Poli territoriali del Comune di Modena tutti i nuclei che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dai requisiti relativi alla situazione familiare.

I Poli, attraverso l’inserimento in una piattaforma elettronica regionale, trasmettono le domande all’Inps che le valuta e, se approvate, le rimanda ai Servizi sociali che a quel punto possono autorizzare il pagamento del contributo che sarà effettuato attraverso una carta acquisti protetta da password. Il ReI ha durata di 18 mesi e consente di percepire al massimo 188 euro per componente del nucleo familiare. La corresponsione prevede l’adesione del nucleo interessato ad un progetto di inclusione sociale o lavorativa.

Ad oggi sono state circa 640 le domande trasmesse, di cui 115 già accolte, quasi una novantina ancora in lavorazione, ma oltre 340 respinte: l’Inps ha precisato che tutte le domande presentate dall’1 gennaio al 31 maggio, in possesso di Dichiarazione sostitutiva unica 2018, rifiutate per la sola mancanza dei requisiti familiari, saranno riesaminate d’ufficio.

Parallelamente procede presso i Poli anche la raccolta delle domande per il Res, il Reddito di solidarietà predisposto dalla Regione Emilia Romagna che ugualmente prevede un contributo economico erogato a fronte dell’impegno sottoscritto dal beneficiario a seguire il progetto di inclusione proposto. Sono 215 le domande al Res accolte sino ad ora; 74 quelle respinte.