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After Futuri digitali. A Reggio Emilia la seconda edizione del festival post-digitale


La nuova società dell’innovazione tecnologica si presenta a Reggio Emilia: dal 19 al 21 ottobre 2018 la città è pronta ad ospitare la seconda edizione di After Futuri Digitali, il festival nazionale della cultura digitale.

Con circa 80 appuntamenti in calendario tra workshop, conferenze, eventi, spettacoli teatrali e tantissimi ospiti ed esperti – tra gli altri, Salvatore Aranzulla, Stefano Bartezzaghi, Umberto Galimberti, Federico Taddia, Alessio Viola – la tre giorni reggiana sarà l’occasione per fare il punto sull’infrastruttura pubblica regionale a banda ultra larga, sulle innovazioni al servizio delle città e delle persone e sulla trasformazione tecnologica della società contemporanea: dalla cultura al lavoro, dalla scuola alle imprese e alla Pubblica amministrazione.

E non mancherà una grande area espositiva con le Demo di ultima generazione per toccare con mano e sperimentare le applicazioni più innovative dalla robotica alle intelligenze artificiali.
Nato nell’ambito dell’Agenda digitale dell’Emilia-Romagna, il Festival promosso da Regione, Comune di Reggio Emilia, Fondazione Palazzo Magnani e Lepida Spa, è stato presentato oggi a Bologna dall’assessore regionale alla Programmazione territoriale e agenda digitale, Raffaele Donini, da quello del Comune di Reggio Emilia, Valeria Montanari, dal presidente di Lepida, Alfredo Peri, e dal presidente della Fondazione Palazzo Magnani, Davide Zanichelli.

“La Regione Emilia-Romagna crede da sempre che il digitale possa essere il fattore di accelerazione dell’economia e della società regionale- ha spiegato l’assessore Donini-. Per questo abbiamo investito in infrastrutture come la banda ultra larga i cui cantieri sono oramai aperti in oltre 50 Comuni e che entro tre anni interesserà tutto il territorio regionale. Per questo abbiamo investito in una rete regionale di WiFi libero, veloce e gratuito con oltre 4.000 punti EmiliaRomagnaWiFi. E per questo, infine, abbiamo investito in competenze digitali per gli adulti e per i giovani nelle scuole. Siamo di fronte ad una trasformazione che deve vedere protagonisti e beneficiari gli emiliano-romagnoli”.

Gli obiettivi della manifestazione sono stati sottolineati dall’assessore del Comune di Reggio Emilia, Montanari: “La trasformazione digitale è nel nostro agire quotidiano: nella vita professionale, casalinga, nel tempo libero. Organizzare un Festival che la racconti è stata una sfida e una bella opportunità per Reggio Emilia e per tutti i partners di questa avventura. After non vuole essere il festival del ‘digitale a ogni costo’, ma spazio di riflessione e divertimento con tanti ospiti e collaboratori, per raccontarci ciò che siamo già oggi e prefigurarci cosa potremmo trovare nell’immediato futuro. La trasformazione digitale- ha proseguito Montanari- è funzionale alle persone, alle loro relazioni, quando si configura come strumento mediato e innovativo e non sostitutivo delle scelte individuali. La sfida non è solo far crescere le infrastrutture digitali ma interrogarci su chi vogliamo essere e come vogliamo vivere in una società digitalmente aumentata come quella in cui agiamo ogni giorno. After non ha la presunzione di trovare risposte; mi auguro invece che abbia l’ambizione di generare nelle persone che verranno e parteciperanno le giuste domande”.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente Peri: “Con grande piacere sosteniamo e organizziamo il Festival After Futuri Digitali giunto alla sua seconda edizione nella convinzione che accanto alle infrastrutture digitali che sviluppiamo e dispieghiamo per il territorio regionale e che sono asset fondamentali per l’innovazione digitale, ci deve essere anche la condivisione della cultura digitale: un modo diverso di pensare è fondamentale affinché non si crei un nuovo tipo di divario digitale, oltre che sociale anche socio economico. Dalla sanità, all’educazione e formazione, passando per Pubblica amministrazione, tutto è soggetto alla Cultura Digitale e tutto può essere migliorato grazie ad essa. Sabato 20 ottobre Lepida organizza due tavole rotonde all’interno del festival: su intelligenza artificiale e su big data. Un momento per mettere in luce puntualmente lo stato dell’arte e gli impatti attuali e futuri sulla Pubblica amministrazione”.

Il presidente Zanichelli ha aggiunto che “la possibilità di collaborare con Regione Emilia-Romagna e Comune di Reggio Emilia alla progettazione e realizzazione di After Futuri digitali 2018, è stata immediatamente colta dalla Fondazione Palazzo Magnani, che ha fin da subito messo a disposizione competenze, luoghi e idee. In particolare, il progetto espositivo e performativo ‘Maps 1:610’, realizzato insieme alla Fondazione nazionale della danza Aterballetto espressamente per After, introduce la presenza dell’arte primitiva e del corpo nel flusso sempre più travolgente e meraviglioso della tecnica, determina un omaggio e al tempo stesso un monito: l’uomo rimanga al centro, fine dell’azione tecnica e mai strumento”.

Cosa c’è in programma

Cultura e creatività, educazione, economia della conoscenza sono i fili conduttori della manifestazione che sarà inaugurata venerdì 19 ottobre. Il taglio del nastro nell’area espositiva dei Chiostri di San Domenico con l’assessore regionale Raffaele Donini e il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi.

Tra i principali appuntamenti della giornata di apertura, la conferenza “Un anno dopo: i 10 fatti che cambiarono la Pubblica amministrazione”, dedicata alla presentazione dei risultati raggiunti dalle comunità tematiche dell’Agenda digitale dell’Emilia-Romagna, anticipati a Modena alla prima edizione di After, al confronto con i principali stakeholders nazionali dell’innovazione digitale. Sarà poi consegnato un premio a tutti i protagonisti di questo percorso.

All’economia della conoscenza e ai cambiamenti innescati dalle tecnologie digitali nel mondo del lavoro, sono dedicati numerosi appuntamenti a cominciare da “I mestieri del digitale”, workshop che analizza come cambiano professioni e competenze. L’incontro tra digitale, cultura e creatività è invece al centro di “Maps 1.610”, la performance del pittore Jorge R. Pombo e dei ballerini del coreografo Saul Daniele Ardillo, che verrà riproposta ogni giorno.

Di educazione e di come imparare a rapportarsi e utilizzare le tecnologie parlano “Social Family”, l’incontro con il giornalista Federico Taddia sul rapporto tra adolescenti, genitori e tecnologia, e uno dei principali appuntamenti di sabato 20 ottobre dal titolo “Il sindaco e Aranzulla”, dialogo tra il sindaco di Reggio Emilia e il giovane divulgatore informatico fondatore dell’omonimo portale con milioni di visualizzazioni e tutte le risposte ai quesiti tecnologici.

Domenica 21 ottobre, l’ultima giornata del festival, sono molte le proposte in calendario. Tra le tante si segnalano due appuntamenti che indagano il rapporto tra cultura, creatività e digitale: la lectio magistralis “Il nuovo io”, del filosofo e psicanalista Umberto Galimberti e “Il cruciverba digitale” creato da Stefano Bartezzaghi, un gioco con le parole e il lessico dell’era digitale.
In chiusura lo spettacolo teatrale “Fatti di numeri”, del Teatro dell’Orsa, che racconta in modo originale le storie nascoste negli Open data del Comune di Reggio Emilia.

Infine, nelle tre giornate, sarà sempre aperta un’area espositiva nei Chiostri di San Domenico dedicata alle Demo più innovative del momento per “vivere” le applicazioni digitali, con prototipi e simulatori, sotto la guida di esperti. Molto spazio anche al divertimento con “Meet The G.a.s.”, tante attività – hackathon, workshop, stand gastronomici e momenti ludici – che animeranno la manifestazione con la partecipazione di esperti, agronomi, produttori locali dei Gruppi di acquisto solidale.

E After sarà molto presente anche sui social network alla pagina Facebook.com/AfterFuturiDigitali e su Twitter.com/FestivalAfter #AfterFestival18 e Instagram.com/AfterFuturiDigitali.
Gli eventi sono gratuiti e aperti a tutti: informazioni e iscrizioni online sul sito www.afterfestival.it.




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