Approdano a Sassuolo, in ospedale, le opere di Franco Mazzucchelli. Il famoso artista milanese dei ‘gonfiabili’ che, a partire dagli anni ’60, è diventato icona pop dell’arte contemporanea. È fra i primi artisti al mondo a utilizzare materiali gonfiabili come il PVC per realizzare grandi istallazioni che trasformano le città. Le sue opere, diventate molto popolari in breve tempo, hanno da sempre la peculiarità di essere “fruibili” da chiunque e abbandonate – come fosse un caso – in luoghi non consueti come spiagge, parchi, piazze e comunque in spazi aperti, lasciati al loro libero destino: fra le dune di sabbia in Francia, in Medio Oriente, nelle acque del lago di Como. E ora anche in ospedale.

 

Sono 20 le opere di Mazzucchelli ospitate a Sassuolo, nell’ambito del ciclo di mostre dedicate all’Arte Etica promosse con la galleria ARTantide.com. Negli ultimi anni Mazzucchelli ha progettato una serie di performances per attirare l’attenzione delle persone sull’importanza dei fiumi, soprattutto nei tratti che bagnano le città, e sul loro stato di degrado e inquinamento. Le sue sculture galleggianti hanno attirato l’attenzione di moltissimi passanti e anche delle cronache locali, nella prima performance sul fiume Adige.

In ospedale si potrà ammirare, in particolare, un’installazione recentemente esposta nel Museo Archeologico Nazionale di Venezia, con la mostra ARTEOLOGIA, che rappresenta metaforicamente l’idea di salvare la cultura nel flusso del tempo, come un salvagente salva la vita ai naufraghi. Saranno esposti anche alcuni quadri realizzati alla Biennale Italia-Cina del 2015.

Le performance degli “abbandoni” – seguite dallo sguardo non visto dell’artista e dei suoi fotografi – vengono seguite dalle operazioni di “riappropriazione”, in cui l’artista recupera le grandi sculture o i resti che rimangono dopo l’azione del pubblico inconsapevole che gioca o scherza con esse, ritrovandole in luoghi inaspettati. La mostra “Improving the rivers” appartiene al progetto del Movimento Arte Etica ed è curata da Sandro Orlandi Stagl.

 

FRANCO MAZZUCCHELLI (1939) vive e lavora a Milano. È stato professore di Tecniche della scultura all’Accademia di Brera. Fin dagli anni Settanta ha sperimentato materiali sintetici, che da allora usa per creare le sue sculture gonfiabili, protagoniste dei suoi “interventi” ambientali in spazi urbani. Sotto l’acronimo “A. To A.” (Art to Abandon) l’artista ha attivato centinaia di installazioni abbandonando le sue grandi opere in diversi luoghi in Italia e all’estero, tra i quali Camargue, Milano (davanti alla fabbrica dell’Alfa Romeo, nel cortile dell’Accademia di Brera, fuori dal Catello Sforzesco), Volterra, Bergamo, Varese, Como, Monaco di Baviera. L’artista ha sempre documentato i suoi interventi con fotografie e video, cogliendo l’aspetto interattivo e le diverse reazioni delle persone. Recenti mostre personali includono “ARTEOLOGIA”, Museo Archeologico Nazionale di Venezia, 2018, “Non ti abbandonerò mai. Franco Mazzucchelli 1964 –1979”, Museo del Novecento, a Milano, 2018; “Pneuma”, Galerie ChertLüdde, Berlino, 2018; “Converso”, Chiesa di San Paolo Converso, Milano, 2017. Il suo lavoro è protagonista quest’anno anche della collettiva “Floating Utopias. Balloons, Bubbles, Barricades” a Berlino dopo la partecipazione ad Art Basel 2018 con la galleria ChertLüdde.

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Per informazioni: ARTantide.com Gallery, Via Messedaglia 7, Verona – Tel 045 8622389 info@artantide.com – www.artantide.com