Home Economia Export a Reggio Emilia, segno più. L’occupazione sfiora i livelli pre crisi

Export a Reggio Emilia, segno più. L’occupazione sfiora i livelli pre crisi

Export manifatturiero, occupazione e credito per le imprese artigiane. L’ufficio studi Lapam Confartigianato, di concerto con quello regionale, ha censito alcuni indicatori al terzo trimestre 2018. I dati forniti da Lapam Confartigianato confermano segnali di ripresa, ancora timidi, e preoccupazioni per il futuro. “La ripresa – conferma Lapam – non sembra essere ancora abbastanza solida e occorre far sì che i provvedimenti assunti dalla politica vadano nella direzione giusta. Pensiamo, ad esempio, agli incentivi per ricerca e sviluppo e a quelli di ‘industria 4.0’ che hanno fatto crescere le pmi manifatturiere ma che devono essere consolidati. Se le pmi investono la ricaduta su occupazione ed export saranno positive”.

Ma veniamo ai dati forniti dall’associazione imprenditoriale.

Export manifatturiero – Buone le performance dell’export di prodotti manifatturieri del territorio, che negli ultimi 12 mesi (IV trimestre 2017-III trimestre 2018) del +4,8% nella provincia di Reggio Emilia. Dinamica positiva anche se leggermente inferiore al +5,6% rilevato a livello regionale.

Occupazione – Esaminando i dati forniti da Lapam Confartigianato sul trend dell’occupazione si evince che la provincia di Reggio Emilia registra un tasso di occupazione nel 2017 del 68,4%, ancora inferiore di 3,5 punti percentuali rispetto al 2008 (quando l’occupazione era al 71,9%). I dati sono allineati alla dinamica regionale, che registra un tasso medio di occupazione del 68,6%, ancora inferiore di 1,6 punti rispetto agli anni 2008. A Reggio Emilia, così come a livello regionale, i tassi di occupazione 2017 risultano leggermente superiori a quelli dell’anno precedente (2016).

Credito all’artigianato – In un contesto di diminuzione dei prestiti all’artigianato diffusa sul territorio si osserva che i finanziamenti concessi alle imprese artigiane della provincia di Reggio Emilia la dinamica dei prestiti risulta invariata nei due ultimi trimestri del 2017, con un calo tendenziale attestato al -10,7%. A livello regionale si vede un lieve miglioramento (+0,5 punti percentuali) nella dinamica tendenziale dei prestiti all’artigianato a dicembre 2017 rispetto a settembre dello stesso anno.