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Punti nascite, il Sinaco di Castelnovo interviene sull’incontro avvenuto al Ministero della Salute

“Un appuntamento interlocutorio, ma che ritengo vada nella giusta direzione”. Così il Sindaco di Castelnovo Monti, Enrico Bini, si esprime in merito all’incontro che si è svolto oggi al Ministero della Salute, al quale erano stati invitati altri rappresentanti di comitati tra i quali Salviamo le Cicogne, sul tema dei Punti nascita chiusi nei mesi scorsi nell’Appennino Emiliano (Castelnovo Monti, Borgotaro e Pavullo nel Frignano, chiusi da ottobre 2017) perchè non rientravano nel parametro fissato dalla Commissione Stato Regioni del 2010 di almeno 500 parti all’anno. Insieme a Bini ha partecipato all’incontro anche il pediatra castelnovese Carlo Boni, il quale ha relazionato su alcuni aspetti tecnici relativi al punto nascite di Castelnovo.

Per il Governo erano presenti il Sottosegretario del Ministero della Salute Professor Armando Bartolazzi, il Capo Segreteria della Ministra Grillo Marcello Spirandelli, e alcuni componenti della Commissione nazionale Percorso Nascite.

Spiega Bini: “Nel corso dell’incontro ho avuto modo di ribadire le azioni che da mesi ritengo siano le uniche attraverso le quali pervenire a una riapertura del punto nascite dell’Ospedale Sant’Anna: una revisione del parametro dei 500 parti annui per tenere aperti i servizi di questo tipo in zone disagiate, e l’attivazione di un progetto sperimentale per le Aree interne, di cui facciamo parte e rappresentiamo l’esperienza più avanzata in Regione. Azioni che avevo avuto modo di proporre già nell’incontro pubblico del giugno 2018, per realizzare le quali serve la collaborazione bilaterale tra il Ministero e la Regione, e su cui ora vedo con piacere una convergenza anche del Comitato Salviamo le Cicogne, che allora invece chiedeva esclusivamente un’azione autonoma della Regione per riaprire il servizio. Anche il Sottosegretario Bartolazzi ha ribadito che qualsiasi iniziativa verso la riapertura del Punto nascite dovrà pervenire attraverso una collaborazione tra Ministero e Regione, in particolare portando avanti la revisione dell’Accordo Stato Regioni del 2010, tema sul quale avevano concordato Bonaccini e la ministra Grillo nel loro incontro dei giorni scorsi. È comunque già oggi positivo che tra diversi interlocutori, Ministero, Regione, Enti locali, Comitati, sia ormai condivisa la richiesta di slegare i servizi fondamentali per territori periferici e disagiati da parametri numerici che li vedranno sempre sfavoriti e perdenti. Da parte nostra, ribadiamo anche la disponibilità a sostenere, attraverso l’appartenenza alla Strategia Aree Interne, gli investimenti necessari per riaprire il Punto nascite in piena sicurezza, visto che sarà fondamentale l’adeguamento della dotazione del personale Ausl necessario da far operare in rotazione con il Santa Maria Nuova, l’istituzione della guardia pediatrica H24 che era di fatto l’unico parametro che mancava per equiparare la sicurezza di Castelnovo agli standard richiesti, e la riattivazione della reperibilità ginecologica notturna che era stata ridotta su scelta dell’Ausl a seguito della chiusura del Punto nascite. Alla Regione chiederemo un incontro, con anche il coinvolgimento della Commissione regionale percorso nascite, per confrontarci con questo percorso di revisione dell’Accordo Stato Regioni del 2010, e iniziare a predisporre una nuova richiesta di deroga e di pronunciamento della Commissione nazionale, che fotografi anche le problematiche emerse dalla chiusura del servizio”.