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Unioni di Comuni: mai così alti i fondi per il programma di riordino territoriale: 17,5 milioni di euro per il 2019

Servizi al cittadino migliori e più efficaci, economie di scala, maggiore partecipazione delle Unioni di Comuni alla ripartizione delle risorse attraverso un nuovo bando: un convegno per fare il punto della situazione a annunciare le novità. La Regione Emilia-Romagna continua a investire sulle Unioni di Comuni. Nel 2019, per il Programma di riordino territoriale, sono previsti 17,5 milioni di euro, il massimo impegno finanziario raggiunto nella storia delle Unioni in regione, grazie a maggiori entrate provenienti da fondi statali per l’associazionismo, circa 8 milioni di euro, e a risorse regionali già stanziate a bilancio per il 2019, 9,5 milioni.

Novità e aggiornamenti saranno al centro del convegno “Lo stato di salute delle Unioni di Comuni dell’Emilia Romagna”, in programma domani, giovedì 14 marzo, dalle 9,30 alle 13,30 nella sede regionale di viale Aldo Moro 18.

Attualmente sono presenti in Emilia-Romagna 43 Unioni che coinvolgono 278 comuni. Per la ripartizione dei fondi si confermano nel 2019 budget specifici per ciascuna categoria delle Unioni: costituite, in sviluppo, avviate, mature e montane, attraverso un bando che sarà attivo dal 30 marzo, con scadenza il 30 aprile.

“Abbiamo imboccato la strada giusta con il Prt 2018-2020- spiega l’assessora regionale al Riordino istituzionale, Emma Petitti– e quest’anno non vogliamo apportare modifiche ma solo miglioramenti per facilitare la partecipazione delle Unioni alla divisione delle risorse. L’impostazione del Programma di riordino territoriale è risultata valida. Nel 2018 hanno partecipato al bando del nuovo Prt 39 Unioni (su 43 complessive), mostrando vitalità e interesse a proseguire un percorso di gestione associata.  Voglio, in particolare, sottolineare il valore dell’impegno preso dai Comuni, di 9 delle 10 Unioni cosiddette ‘avviate’, con la sottoscrizione di un Accordo triennale con la Regione al fine di consolidare e potenziare le funzioni da gestire in forma associata. Per aiutare le Unioni nel loro percorso- chiude Petitti- organizzeremo a breve un ciclo di incontri tematici per scambiare informazioni e buone pratiche e per affrontare le eventuali problematiche individuando o condividendo le migliori soluzioni”.

Il convegno

Obiettivo dell’incontro “Lo stato di salute delle Unioni di Comuni dell’Emilia Romagna” è di presentare il bilancio del primo anno di attuazione del Prt 2018-2020, fotografando lo stato di salute delle aggregazioni, in seguito all’attuazione del Programma 2018, analizzando i risultati raggiunti in termini di servizi a famiglie e imprese, nell’esperienza di alcune Unioni. Aprirà i lavori, con gli obiettivi del programma di riordino territoriale il direttore generale all’Organizzazione della Regione Emilia-Romagna, Francesco Raphael Frieri. Tra gli interventi, quello di Alessandro Spano dell’Università di Cagliari, sulle esperienze delle unioni di Comuni in Italia, mentre le conclusioni saranno affidate all’assessora Emma Petitti, che illustrerà i contenuti del bando 2019.