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Modena: “I pensionati parlano alla città”, tre incontri su salute e prevenzione, ludopatia, anziani soli e soluzioni abitative

E’ arrivato alla quarta edizione il ciclo di incontri “I pensionati parlano alla città” organizzato dal 2016 dal sindacato Spi/Cgil di Modena prima della pausa estiva per parlare delle tematiche e dei problemi di interesse degli anziani.
Tre incontri il 20, 21 e 25 giugno con esperti e sindacalisti, aperti a pensionati iscritti e non, sui temi della salute e prevenzione, su come contrastare la ludopatia e il gioco d’azzardo patologico, e infine su anziani soli e tipologie abitative.

Il primo incontro “Prevenzione: finito gli screening obbligatori cosa faccio per la prevenzione dei tumori?” È previsto per giovedì 20 giugno alle ore 16 presso la polisportiva Sirenella (via Monte Grappa, 47). Intervengono la dottoressa Maria Dirce Vezzani, ginecologa già responsabile screening tumori collo dell’utero dell’Ausl di Modena, il dottor Paolo Trande gastroenterologo responsabile programma screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del colon-retto dell’Ausl di Modena e Alfredo Sgarbi segretario Spi/Cgil Modena.
In Emilia Romagna – che è una delle regioni più avanzate sul piano della prevenzione e degli screening oncologici a cui le persone aderiscono su base volontaria – sono previsti programmi di screening fino a 65-70 anni per la prevenzione di patologie oncologiche come il tumore al collo dell’utero o quello del colon retto. Ma visto l’allungamento dell’età media delle persone, lo Spi/Cgil ritiene che sia opportuno continuare con la prevenzione anche oltre i limiti già fissati nei livelli essenziali di assistenza (LEA).

Il secondo incontro venerdì 21 giugno alle ore 16 presso il circolo Orti di San Faustino (via Da Vinci 158) è dedicato a “Non giochiamoci il futuro. Ludopatia: risposta sbagliata alla solitudine” con Andrea Bosi assessore del Comune di Modena, Marzio Govoni presidente Federconsumatori Modena, Marzia Dall’Aglio della segreteria Spi/Cgil Emilia Romagna e Riccardo Masetti coordinatore Spi/Cgil distretto di Modena.
Oltre alla prevenzione sanitaria per gli over 65enni, lo Spi/Cgil si pone il problema della prevenzione anche in altri campi, prima fra tutte quella contro il gioco d’azzardo, che interessa sempre più anziani dediti al gioco del lotto o all’acquisto di gratta e vinci.
Risulta dall’esperienza fra i tabaccai e gli edicolanti modenesi che sono soprattutto le donne anziane sole le più propense al gioco d’azzardo, perché sperano di fare il colpo per aiutare i familiari o permettersi dei viaggi, ecc… Ma spesso si tratta di persone con pensioni basse, da 700 euro al mese, e spendono ogni settimana una somma consistente in proporzione alla pensione per i gratta e vinci, non di rado all’insaputa della famiglia. Comportamenti che possono sfociare in una ludopatia, una dipendenza da gioco che può diventare pericolosa, e per la quale è necessario fare prevenzione: stimolando le persone a rompere la solitudine, a uscire di casa, a frequentare i circoli per anziani, per dare loro altri stimoli ed evitare il gioco.

Martedì 25 giugno è la volta del terzo incontro “La solitudine e l’abitare. Non soltanto case protette” alle ore 16 presso gli Orti di via Panni (strada Panni, 202). Intervengono Anna Valcavi dipartimento Welfare Cgil Emilia Romagna, Alfredo Sgarbi segretario Spi/Cgil Modena, Tamara Calzolari segreteria Cgil Modena e Sauro Serri segreteria Spi/Cgil Modena.
Mentre già oggi si sta modificando la composizione delle famiglie, con anziani che si trovano spesso a vivere soli, le future generazioni di anziani saranno ancora più esposti a questo problema. Per questo, lo Spi/Cgil si rivolge agli amministratori pubblici perché si pensi ad un modello di abitare, già avviato nei Paesi del Nord Europa, dove persone anziane, pur autosufficienti, faticano sempre di più ad accudire se stesse, e per questo potrebbero vivere insieme usufruendo di servizi comuni, dalla badante, all’assistenza per le pulizie, alle spese, gli acquisti per le medicine, i trasporti, ecc…
Occorre quindi anche una nuova visione nella progettazione della città prevedendo forme di co-housing. A Modena l’Unicapi sta facendo le prime esperienze in unità immobiliari nel quartiere Sant’Agnese.

Al termine di ognuno dei tre appuntamenti è previsto un rinfresco per tutti i partecipanti.