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Sanità: più cara per anziani, poveri e… ricchi

La sanità è sempre più salata per anziani e famiglie a basso reddito. Picco in alto anche per le spese sanitarie delle famiglie più ricche: +14%.

In soli 5 anni anni gli over 65 hanno visto aumentare di un terzo le spese in farmaci non rimborsabili dal servizio pubblico, ticket e ricoveri, per le famiglie a basso reddito gli aumenti in media
sono stati del 9%. Nel caso degli anziani single la spesa media procapite è aumentata da 87 euro mensili nel 1997 a 116 euro nel 2001. Le
coppie di anziani hanno avuto sborsare da 124 euro a 162 euro.

In sostanza, secondo il primo rapporto Sanità 2003 – Ceis (centro di studi internazionali sull’economia e lo sviluppo)
dell’Università di Roma Tor Vergata, le politiche di
contenimento della spesa sono andate a colpire la parte più debole della popolazione e quella a reddito più alto che però ha aumentato anche i consumi sanitari privati.

Lo studio evidenzia infatti che le variazioni più contenute
hanno riguardato la classe media. La spesa sanitaria incide più pesantemente fra i single (21,5%) e dal punto di vista geografico il Nord Est e il Centro del nostro paese sono le aree che registrano gli aumenti maggiori (intorno al 17-18%). Nelle altre zone la crescita si ferma ad un livello pari ad un più 5%. Ciò dipende, secondo lo studio, ”dalla modifica del sistema di finanziamento ed in particolare dall’introduzione dell’Irap da un lato e dal federalismo fiscale dall’altro”.

I
risultati della ricerca evidenziano quindi un passaggio ”da una situazione di seppur moderata, progressività ad una di regressivita”’.