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Medicina: italiani sottovalutano ipertensione e colesterolo

Gli italiani sottovalutano l’ipertensione e il colesterolo: questi nemici del cuore, silenziosi perchè non danno sintomi, sono percepiti come meno pericolosi rispetto ad altri fattori di rischio come fumo, sovrappeso e vita sedentaria. E’ quanto emerge dall’indagine promossa dalla Pfizer Italia e presentata oggi a Stoccolma, dove
è in corso la settimana Nobel.


Il fumo è il nemico numero uno di cuore e vasi sanguigni per il 45% degli intervistati, secondo l’indagine condotta dalla Nfo Infratest su un campione di mille italiani dai 18 anni in su.

Essere in sovrappeso è considerato un fattore di rischio per il 29%, seguito dallo scarso esercizio fisico (20%), dall’eccessivo consumo di alcol (16%) e da stress e lavoro eccessivo (14%). Gli alti livelli di colesterolo occupano il sesto gradino nella
scala della percezione del rischio cardiovascolare, con il 13%, seguiti da vicino dall’ipertensione (all’ottavo posto dopo l’alimentazione sregolata), che rappresenta un rischio per 1 italiano su 10. All’ultimo posto il diabete, giudicato un nemico
da tenere sotto controllo solo dal 3%.

Andando poi a verificare quanti sono effettivamente gli italiani che hanno l’ipertensione, risulta che il 17% dichiara di soffrirne. Se però si confrontano i valori riferiti dagli intervistati con quelli fissati dalla Società europea dell’ipertensione, il numero degli ipertesi sale al 25%. C’è
quindi un 8% in più che è iperteso ma non lo sa.
Dall’indagine è emerso inoltre che coloro che sanno di avere la malattia, l’82% si cura con farmaci, anche associati ad una dieta. Di questi, il 92% dichiara di seguire le cure scrupolosamente, ma solo il 77% dichiara di non avere mai
modificato la terapia di propria iniziativa.

Anche il colesterolo viene di fatto sottovalutato, tanto che ben 3 italiani su 4 non sono in grado di indicare i propri valori e 6 su 10 li controllano una volta l’anno. Tra coloro che sanno di avere valori alti di colesterolo, il 40% si cura con la dieta e il 30% con farmaci (anche associati alla dieta) e il 30% non si cura affatto.
Sia chi soffre di ipertensione sia coloro che hanno alti livelli di colesterolo dichiara che il disturbo ha un’incidenza minima nella vita di tutti i giorni.