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Sistemi informativi: le convenzioni Intercent-ER

Otto milioni di euro in quattro anni per l’acquisto di fotocopiatrici, dieci milioni di euro in due anni per l’acquisto di personal computer e sei milioni di euro in due anni per l’acquisto di siringhe. Sono queste le cifre dei bandi che daranno il via in febbraio alle prime convenzioni quadro stipulate da Intercent-ER.

Intercent-ER, è l’Agenzia regionale per gli acquisti on line della Pubblica amministrazione, costituita dalla Regione nel novembre scorso con l’obiettivo di realizzare in rete l’incontro fra domanda e offerta per l’acquisto di beni e servizi.

Le imprese fornitrici che si aggiudicheranno queste gare, si impegneranno ad accettare, a condizioni e prezzi stabiliti, ordinativi predeterminati. Dopo la stipula delle convenzioni, saranno allestiti appositi cataloghi elettronici, grazie ai quali le Pubbliche amministrazioni potranno effettuare ordinativi di forniture on line in modo semplice, trasparente e con la garanzia di prezzi molto vantaggiosi.

Il portale di Intercent-ER, è stato messo in rete da alcune settimane e tutte le Amministrazioni e gli Enti del territorio possono già registrarsi per accedere ai servizi.

“L’impatto del progetto – ha spiegato la dott.ssa Anna Fiorenza, Direttore di Intercent-ER durante il primo forum dedicato all’Agenzia regionale per l’acquisto di beni e servizi – una volta a regime, sarà assai significativo. La spesa complessiva per beni e servizi degli Enti del territorio regionale è stimata in circa 3,5 miliardi annui di euro e il giro d’affari che potrebbe interessare Intercent-ER è circa il 70% di quello totale, pari a 2,45 miliardi di euro. Il risparmio medio che si potrebbe ottenere utilizzando un mix corretto degli strumenti d’acquisto dell’Agenzia, è stimabile intorno all’8%, ossia circa 200 milioni di euro. Senza dimenticare che l’utilizzo dei sistemi telematici nella compravendita di beni e servizi riduce i costi legati ai processi amministrativi, quantificabili in altri 15 milioni di euro. Ora non resta che favorire le nuove adesioni al progetto – conclude Fiorenza – che a tutt’oggi conta 49 Enti pubblici: 9 Province, 17 Comuni di cui 6 capoluogo, 2 Comunità montane e 18 tra Aziende sanitarie e ospedaliere. Aggregando sempre più la domanda, saremo in grado di realizzare ulteriori economie di scala”.