Home Bologna Bologna: 3 condanne e un’assoluzione per omicidio

Bologna: 3 condanne e un’assoluzione per omicidio

Tre condanne a 16 anni di reclusione e un’assoluzione sono state decise dalla Corte d’Assise di Bologna per l’omicidio di Ben Mohamed Walid, il tunisino di 27 anni accoltellato il 10 ottobre 2003 in una via del centro storico e morto dopo 6 giorni di agonia.

Per i giudici si tratto’ di omicidio preterintenzionale, ci fu cioe’ volonta’ di ferire, non di uccidere: da qui le pene ridotte rispetto ai 30 anni chiesti per i tre esecutori materiali dall’ accusa, che aveva qualificato l’episodio come omicidio volontario. Assolto invece un quarto imputato, accusato di concorso: il Pm aveva chiesto 20 anni di reclusione.

La Corte presieduta dal giudice Libero Mancuso, dopo due ore di camera di consiglio, ha cosi’ condannato a 16 anni: il tunisino Koubaa Tanar Ben Mohosen, 27 anni, latitante; Ben Abid Fathi, anch’egli ventisettenne; Salem Rachid, marocchino di 20 anni, arrestati il 28 novembre 2003 a Saint Denis, alle porte di Parigi, dai carabinieri del Reparto operativo di Bologna, in collaborazione con gli agenti della Brigade Criminelle. Entrambi questi ultimi erano difesi dall’avv. Alessandro Cristofori.


Assolto invece Ben Mohamed Ali’, 27 anni, tunisino, difeso dall’ avv. Donatella Degirolamo, che fu fermato dai militari quattro giorni dopo l’accoltellamento: secondo la ricostruzione dei giudici quella sera il giovane si trovava in via Otto Colonne, poco distante dall’uscita del bowling dove avvenne il delitto, ma dal dibattimento non sono emerse prove sufficienti per dimostrare che partecipo’ all’aggressione.

L’agguato mortale, nel quale le coltellate colpirono importanti vasi sanguigni nelle gambe e all’inguine, era stato collocato dagli investigatori negli ambienti dello spaccio, quasi certamente un regolamento di conti per la gestione dello smercio di droga sotto le Due Torri. Le indagini portarono poi in Francia, dove erano fuggiti i presunti assassini. Cosi’, dopo aver ottenuto le ordinanze di custodia cautelare chieste dal Pm Flavio Lazzarini, i militari fecero scattare l’operazione con l’ausilio della polizia francese: i due sospetti furono bloccati mentre giocavano a calcio in un giardino pubblico.