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Linee guida piano anti-caldo della Regione

Una rete di sostegno con interventi mirati per mitigare gli effetti delle ondate di caldo sulle persone più fragili e più a rischio di complicanze: persone anziane e molto anziane ammalate, che vivono sole, che hanno condizioni socio-economiche disagiate.
Per il secondo anno consecutivo, la Regione Emilia-Romagna ha elaborato specifiche linee guida utili a costruire questa rete di sostegno attraverso piani locali di azione elaborati e gestiti dalle Aziende Usl e dai Comuni con la collaborazione del volontariato e del terzo settore, che dovranno pervenire agli Uffici dell’Assessorato regionale Politiche per la salute entro il 30 giugno.

Il “piano anti-caldo” si inserisce nel più ampio piano di azione della Regione in favore della popolazione anziana volto a migliorare la qualità della vita e a contrastare solitudine e isolamento.
Le indicazioni contenute nelle linee guida sono vincolanti per gli ambiti territoriali dei Distretti delle Aziende Usl che comprendono Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, fatte salve eventuali situazioni riferite a Comuni limitrofi a grandi centri urbani.
L’ambito territoriale bolognese (Comune di Bologna, di Casalecchio di Reno, di Castel Maggiore e di S.Lazzaro di Savena) partecipa al sistema di allerta gestito a livello nazionale dal Dipartimento della protezione civile.
A livello locale dovranno essere individuate le situazioni a rischio, in particolare delle persone non note ai servizi, attraverso una collaborazione strutturata dei medici di famiglia, dei Presidi ospedalieri e dei Servizi sociali dei Comuni.

Per le previsioni metereologiche della giornata e dei due giorni successivi, nelle linee guida è ricordato che dallo scorso 15 giugno è disponibile per gli operatori ma anche per tutte le persone interessate un sistema di previsione del “disagio bioclimatico” gestito dai Servizi idrometerologico e di epidemiologia ambientale dell’ARPA, consultabile all’indirizzo internet http://www.arpa.emr.it/calore.

In caso di situazione di allarme segnalata dal sistema di previsione di disagio bioclimatico, dovranno essere messi in campo gli interventi di sostegno valorizzando tutti gli apporti e le collaborazioni definite, a livello locale, con le associazioni di volontariato e il terzo settore:



1) adeguamento e potenziamento dei singoli piani di assistenza della popolazione già in carico ai singoli servizi (che sono già assistiti a domicilio, che usufruiscono già di assistenza in centri diurni)
2) costruzione di una rete di pronto intervento con gruppi di operatori e/o volontari, adeguatamente informati e preparati
3) sostegno telefonico o con visite a domicilio con priorità assoluta alle persone più anziane e ammalate

4) utilizzo temporaneo, nelle ore più calde della giornata, di centri diurni, case protette, RSA.
In ogni realtà locale dovrà essere diffuso materiale informativo per i familiari e per le assistenti familiari anche straniere che assistono persone anziane e disabili.
Il “Piano anti-caldo” è coordinato a livello regionale e a livello locale.

I responsabili dei programmi locali dovranno assicurare la definizione dei programmi operativi, l’attivazione degli interventi relativi in raccordo con i soggetti del terzo settore, la verifica dell’integrazione tra interventi sociali e sanitari, la trasmissione dei dati e delle informazioni al livello regionale.

Il coordinamento regionale assicurerà il monitoraggio della realizzazione dei programmi.
Per informazioni, è possibile telefonare, a partire dalla prossima settimana, al numero verde del Servizio sanitario regionale 800 033033 tutti i giorni feriali dalle ore 8,30 alle ore 17,30 e il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13,30.