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Turismo: la crisi economica fa più paura del terrorismo

Saranno 21 milioni, due milioni in meno dello scorso anno, gli italiani che questa estate andranno in vacanza e tre miliardi in meno gli euro del consuntivo di fine stagione.
Impauriti più dalle prospettive future che dal riaccendersi del terrorismo internazionale, i vacanzieri italiani limano le loro vacanze, sia nella durata che nei costi, cercando il modo di riposarsi spendendo il meno possibile.

E’ quanto risulta da un’indagine Swg-Confesercenti sugli italiani e le vacanze del 2005.



Mentre la paura del terrorismo non ha modificato i progetti di villeggiatura per il 92% degli intervistati (+10%), la crisi economica ha ridotto del 4% la percentuale di quelli che sono andati o andranno in vacanza.



In testa ai motivi che frenano la corsa al meritato svago c’è infatti il costo (30%), insieme agli impegni lavorativi (18% contro il 16% dello scorso anno).



Così la vacanza, per 35 italiani su 100 (28% nel 2004), si limita ad una settimana, soprattutto in agosto (71%).


Vince il turismo fai da te, senza prenotazione (+13%), senza organizzazione o intermediari (-4%), senza offerte last minute (-3%). Famiglia, amici e partner restano i compagni di viaggio più frequenti, mentre aumentano i viaggiatori solitari (+2%). Quanto all’alloggio, decisamente predilette le case: di proprietà, di amici o parenti, (+10%complessivamente), piuttosto che in albergo o pensione (-6 %), o in agriturismo (-1%).



Mare e metropoli le mete più gettonate che guadagnano terreno a danno della montagna e delle città d’arte. Le mete estere non riservano sorprese, confermando il Belpaese in testa alle scelte (60%), seguito da Spagna, Francia, Grecia, Croazia e Regno Unito.



Tra giugno e settembre i vacanzieri italiani spenderanno 24 miliardi e 300 milioni di euro, l’11% in meno rispetto all’estate 2004: la spesa pro-capite sarà di 737 euro, 43 in meno dello scorso anno.