Acquisire in tempi ridotti le immagini di numerose sezioni del corpo e di conseguenza garantire una “ricostruzione” veloce e precisa della parte del corpo da esaminare, conoscere con maggiore velocità numerosissime informazioni anatomiche di un dettaglio estremamente fine su ampie zone di superficie corporea in un singolo passaggio.

Sono solo alcuni vantaggi offerti dalla nuova TAC multistrato inaugurata questa mattina all’Ospedale Maggiore.


Hanno partecipato alla cerimonia: Giuseppe Paruolo, assessore alla salute del Comune di Bologna, Franco Riboldi, direttore generale dell’Azienda USL di Bologna, Paolo Zucchelli e Angelo Ziosi, rispettivamente direttore del Dipartimento dei Servizi e direttore dell’unità operativa di Radiologia dell’Azienda USL di Bologna, e Raul Grassilli, noto attore teatrale bolognese, che ha colto l’occasione per salutare tutti gli operatori.


La nuova TAC, un investimento complessivo di 850.000 euro da parte dell’Ausl di Bologna, si va ad aggiungere alle altre due già operative all’Ospedale Maggiore e sarà dedicata all’attività ordinaria dei reparti dell’Ospedale Maggiore e alle prestazioni esterne programmate.

La nuova TAC, una volta a regime e formato adeguatamente il personale, aumenterà la produttività, contenendo i tempi di attesa per le prenotazioni presso la radiologia dell’Ospedale Maggiore. L’impatto clinico di queste apparecchiature ha rivoluzionato il trattamento delle persone con più traumi, consentendo ad esempio la valutazione, in un singolo esame, dei danni cerebrali, toraco-addominali, ossei, viscerali e vascolari.


Questa nuova TAC assicura, inoltre, un miglioramento della diagnosi oncologica, data la finezza del dettaglio anatomico. Apre, infine, nuove possibilità alla esplorazione del corpo umano mediante le tecniche di endoscopia virtuale: sarà possibile ottenere gli stessi risultati diagnostici che si ottengono con un’endoscopia ma con notevole diminuzione dell’invasività, non dovendo sottoporre la persona all’inserimento di una sonda.

Altra caratteristica è la possibilità di ottenere uno studio dei vasi senza l’inserimento di cateteri ma con la semplice iniezione del mezzo di contrasto e la successiva elaborazione delle immagini da parte del software.



Nel 2005, la Radiologia dell’Ospedale Maggiore ha effettuato 170.813 prestazioni (comprese l’attività di emodinamica e di neuroradiologia) di cui 22.613 TAC.