‘Lo sgombero delle scuole Galilei è una cosa dovuta alla città, fatta con il massimo di attenzione verso i più deboli’. Così il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, commenta lo sgombero del gruppo di rom avvenuto stamattina dell’ex istituto Galilei a Casteldebole in provincia di Bologna.
‘Abbiamo protetto, come annunciato, le donne e i bambini e coloro che ne avevano titolo. Nella scuola però c’erano presenti pure persone che non avevano nessun titolo per esservi. Alcune di loro se ne sono andate prima perchè avevano già capito che quello che sarebbe stato fatto’.
‘Nello sgombero -aggiunge Cofferari – sono state allontanate 125 persone circa: il loro numero sarebbe stato maggiore se una sessantina di loro, irregolari, non fossero fuggiti la scorsa notte’.
‘Le donne incinte ed i relativi nuclei familiari, sono stati tutti protetti e verranno spostati all’associazione di volontariato Matteo 25 – spiega il sindaco – mentre le donne con i figli fino a sei mesi e le altre persone individuate che hanno il permesso di soggiorno saranno sistemate altrove. Un paio di nuclei familiari con persone malate verranno infine ospitate in provincia nel comune di Zola Predosa’.



