Ieri gli agenti del commissariato di polizia hanno trovato l’auto che, domenica pomeriggio a San
Giovanni in Persiceto, ha causato un grave
incidente stradale dandosi subito dopo alla fuga. L’auto è intestata a una donna moldava regolare in Italia. Hanno anche rintracciato uno dei quattro
passeggeri che era sull’auto e che è stato interrogato.
L’uomo avrebbe ammesso di essere stato sull’auto ma di non essere stato lui a guidare: a quanto
pare le impronte trovate sul volante sarebbero davvero di un altro moldavo, ancora ricercato. Si tratterebbe di un clandestino, con numerosi alias e con diversi provvedimenti di espulsione a carico, con patente moldava non riconosciuta in Italia. Clandestino come gli altri due passeggeri ancora ricercati seppure individuati. Per tutti scatterà una denuncia per omissione di soccorso, mentre per l’autista ci saranno anche le lesioni personali gravissime.
Ad avere la peggio sono stati, ovviamente, i due giovani che viaggiavano sullo scooter e che sono stati investiti. In particolare, la passeggera, una 30enne di
Cento, nel Ferrarese, ha perso una gamba nello scontro avvenuto sulla via Modena. La
moto era condotta dal fidanzato trentunenne, di Pieve di Cento, che è stato sbalzato nel fossato dopo l’urto frontale con l’auto, una Opel Astra, proveniente dalla direzione opposta e fuggita subito dopo senza prestare soccorso. Le condizioni di quest’ultimo non destano preoccupazioni.
Qualcuno aveva assistito al sinistro ma oltre a fornire indicazioni sulla vettura, di cui sono stati trovati dei pezzi sulla strada, non era riuscito a prendere il numero di targa.


