Svolta nelle indagini sulla morte di Vitalina Balani, la settantenne bolognese trovata senza vita nella sua casa di via Battindarno a Bologna la mattina del 15 luglio, secondo gli inquirenti la donna non sarebbe stata uccisa da un badante rumeno che la minacciava, l’aggressione mortale sarebbe avvenuta per ragioni economiche.


La mattina in cui venne uccisa la donna potrebbe aver incontrato un conoscente a cui aveva dato dei soldi per un consistente investimento, si parla di alcuni miliardi di vecchie lire, che le era stato prospettato come molto remunerativo. Nel mirino degli inquirenti, che non ritengono la donna fosse coinvolta in attività illecite, ci sono ora queste transazioni economiche e gli ultimi movimenti della donna.
Il 15 luglio infatti a chiamare la polizia erano stati i familiari della signora, allarmati dal fatto che non rispondesse al telefono; la donna aveva spiegato al marito di dover rientrare a Bologna da un soggiorno sulla Riviera emiliano-romagnola perche’ doveva sottoporsi ad una terapia medica, ma gli investigatori hanno scoperto che la terapia non era mai stata fissata.
Nei giorni successivi al delitto gli inquirenti avevano sentito i conoscenti e analizzato i tabulati telefonici, per capire con chi Vitalina Balani avesse avuto contatti nei giorni precedenti alla morte. Ora, alla luce del ritrovamento dei passaggi di denaro, il lavoro degli investigatori sta passando al setaccio queste testimonianze per ricostruire l’esatto quadro degli ultimi giorni della vittima.