Nei piani del Governo Bologna è una delle città metropolitane che nasceranno con il nuovo Codice delle autonomie. Lo ha annunciato il sottosegretario all’Interno Alessandro Pajno, intervenuto ad un convegno nella sala consiliare del Comune di Bologna.
L’ipotesi allo studio é quella di una Grande Bologna, Unione metropolitana, comprendente il capoluogo e il primo hinterland all’interno di un superente che abbracci tutta l’attuale Provincia – Imola compresa.
Soddisfazione è stata espressa dalla Presidente della provincia Beatrice Draghetti: “accolgo con soddisfazione la conferma che Bologna rimane nell’elenco delle città metropolitane. Attendiamo ora il decreto delegato che definirà tempi e modalità del percorso per l’istituzione. Mi sembra comunque molto positivo l’approccio indicato dal sottosegretario Pajno con il quale il Governo vuole arrivare alla definizione di questo nuovo soggetto istituzionale; non attraverso l’imposizione dall’alto di un unico modello valido per tutte le nove realtà, bensì, come abbiamo sempre richiesto ed auspicato, a partire anche dalle varie esperienze che si sono sviluppate in questi anni nei diversi territori”.
“Sono contento per le parole
dette oggi dal sottogretario all’Interno Alessandro Pajno che confermano Bologna come una possibile futura Citta’ metropolitana”.
Lo ha detto il sindaco del capoluogo emiliano Sergio Cofferati, specificando che l’annuncio di Pajno, circa l’intenzione del Governo di tener fede allo schema delle 9 Citta’ metropolitane del 1990 in cui rientra anche Bologna, “tiene conto del lavoro fatto da noi in colloborazione con la Provincia, la Regione Emilia Romagna, e i professori Vandelli e Gervasio, che hanno prefigurato una soluzione efficace di attribuzione di funzioi e compiti e non una moltiplicazione degli enti e credo che questo abbia anche aiutato il lavoro del ministero”.



