Sugli episodi di violenza e intolleranza verificatisi a Roma sabato scorso durante la manifestazione sul Medio Oriente, il Consiglio comunale di
Bologna ha espresso ferma condanna, approvando ieri, dopo ampia discussione, il seguente ordine del giorno.


“Il Consiglio comunale di Bologna, venuto a conoscenza di quanto accaduto a Roma sabato scorso, 18 novembre, in occasione di una manifestazione sul Medio Oriente;
considerato
che un numero sia pure ristretto di manifestanti ha fatto riudire lo slogan orrendo “10, 100, 1000 Nassiriya”; che gli stessi hanno bruciato pubblicamente manichini raffiguranti soldati
americani, israeliani, italiani;
che in diverse raffigurazioni portate in corteo la svastica è stata accostata alla stella di Davide;
condanna senza alcun distinguo o esitazione gli atti qui sopra ricordati come frutto non solo di imbecillità, ma di razzismo, di culto della violenza, di deliberata volontà di portare un attacco alla vita democratica e di opporsi
alla causa della pace e della convivenza tra i popoli; vede in essi atti un oltraggio criminale e intollerabile ai soldati italiani; a chi fra loro è stato vittima del dovere, spesso in conseguenza di atti di eroismo; alle loro famiglie che al dolore della perdita vedono ora aggiungersi il vilipendio; all’intera comunità nazionale, offesa nella propria coscienza e nel proprio orgoglio;
invita inoltre tutte le forze politiche a isolare i violenti e gli irresponsabili, a non lasciare loro spazio né alibi, nella convinzione che solo una
crescente solitudine di queste persone, di queste idee, di questi atti possa impedire loro di crescere e di moltiplicarsi, con grave rischio e
danno per la nostra vita civile”.

L’ordine del giorno, presentato dal presidente del Consiglio comunale Gianni Sofri e dal vicepresidente Paolo Foschini, è stato approvato con 30 voti favorevoli (gruppi DS; Riformisti, La Tua Bologna, FI e AN) su 34
consiglieri presenti, nessun voto astenuto e nessun contrario. I consiglieri dei gruppi RC, Verdi e Società civile non hanno partecipato
al voto.