“Ennesima farsa nel consiglio comunale del 22 novembre ed ennesima caduta di stile del nostro sindaco. Innanzitutto bisogna dire che la crisi del sindaco Richeldi non è ancora arrivata del tutto al capolinea mancando ancora due assessori e l’indicazione del vicesindaco e ciò dimostra quanto profonda e dolorosa sia stata, e probabilmente è, la frattura all’interno della coalizione del centrosinistra”.
“Ma di questo non sembra essersene accorto il sindaco che, come se vivesse su un altro pianeta, ha liquidato una crisi di tantissimi mesi, che ha logorato il centrosinistra, come “piccoli problemi”.
Il Sindaco poi, forse per la presenza di numerosi giornalisti e della televisione, nonostante le critiche che gli provenivano dallo stesso centrosinistra e nonostante che ben tre consiglieri di maggioranza dichiarassero di non votare a favore, ha avuto il coraggio di affermare che la sua maggioranza si era rafforzata.
Ma il peggio di se il sindaco l’ha mostrato quando si è scagliato contro l’opposizione accusandola di poca collaborazione, affermazione decisamente pretestuosa visto che una delle critiche dei suoi stessi consiglieri di maggioranza è sempre stata quella di uno scarsissimo coinvolgimento del Consiglio Comunale da parte della Giunta.
Ma Richeldi non si è fermato qui, ha messo in dubbio anche che l’opposizione rappresenti qualcuno, bene vogliamo ribadire al sindaco che noi rappresentiamo, e lo facciamo in modo unito, il 40% dei cittadini di Formigine, cittadini che meritano rispetto.
Come opposizione vogliamo anche dire al sindaco di cominciare a preoccuparsi perché siamo certi che, quando finirà il suo mandato tutto all’insegna della pessima amministrazione, i cittadini che rappresenteremo saranno sicuramente molti ma molti di più!
Ieri sera è stato poi presentato un documento programmatico che in realtà non racchiude altro che un cumulo di promesse e di ipotesi formulate genericamente in modo da poterne interpretare il contenuto a piacere e a necessità. Un documento talmente “fumoso” che gli stessi consiglieri di maggioranza hanno manifestato numerosi distinguo per lamentare mancanze di contenuti indispensabili ed alcuni addirittura hanno preferito optare per un voto di astensione o uscire dall’aula.
Lo stesso consigliere dei verdi ha dichiarato che le linee programmatiche proposte sono “un bicchiere che si può vedere mezzo pieno o mezzo vuoto”, noi dell’opposizione pensiamo che comunque lo si voglia vedere è un “bicchiere a metà” che vuol dire mediocre, e mediocre è quindi il giudizio diffuso ben oltre i confini del centrodestra su questa amministrazione di centrosinistra.
Analizzando poi il rimpasto crediamo che nulla sia cambiato nel modo di amministrare di questo sindaco, come infatti dimostrato dal tono delle sue dichiarazioni di ieri sera, purtroppo quindi per gli abitanti e il territorio tutto resterà come prima, continueranno le ormai abitudinarie imposizioni del primo cittadino, la litigiosità tra il centrosinistra e il temporeggiare amministrativo. Avevamo bisogno di un atto di responsabilità, di coerenza e di serietà ma invece, come ha detto un consigliere di maggioranza, “la montagna ha partorito un topolino”. Per il futuro il sindaco Richeldi, anche se forse non se ne rende conto, può ormai sperare soltanto in miracoli quotidiani, visto che la sua schiera di sostenitori sembra distinguersi e ridursi di giorno in giorno e, mentre gli abitanti di Formigine ne pagano le conseguenze, l’indebitamento del Comune sfiora ormai i novanta miliardi delle vecchie lire”.
(Gruppi consiliari di opposizione di Formigine)


