Nella seduta del 22 dicembre, è stata approvata la delibera di “Indirizzi sul sistema cittadino integrato di interventi e servizi sociali, sociosanitari, educativi e scolastici e sui contratti di servizio con le Asp (Azienda pubblica Servizi alla Persona)”. La delibera, di cui è stata votata anche l’immediata eseguibilità, ha ottenuto 25 voti favorevoli dei
gruppi di maggioranza e 7 contrari dei gruppi di minoranza.


Collegato alla delibera è stato approvato un ordine del giorno in cui “Il Consiglio Comunale sollecita la Giunta a tenere in considerazione, nei
prossimi atti e proposte di indirizzi, tutte le raccomandazioni espresse in premessa; propone che venga effettuata una verifica costante da parte del Comune, per valutare il raggiungimento degli obiettivi politici che sono indicati in questa proposta di indirizzo, che cambia radicalmente il
sistema del welfare di Bologna.
Auspica che le due ASP Giovanni XXIII e Poveri Vergognosi, che si dovranno occupare dell’assistenza agli anziani e ai soggetti adulti in difficoltà, pur mantenendo le proprie specificità, lavorino in sinergia, con protocolli assistenziali condivisi, per avere una maggiore funzionalità dei servizi, al fine di coprire tutte quelle fasce di utenza che, a tutt’oggi, restano a volte scoperte o con “discontinuità” nei percorsi assistenziali.
Si auspica, inoltre, una unicità di criteri nella contabilità aziendale e nella gestione patrimoniale.
Rilevato che, per la cosiddetta terza ASP, che avrebbe in affidamento le attività educative e scolastiche, dedicata ai minori e alle persone
disabili, sono state da più parti evidenziate le maggiori preoccupazioni, dovute soprattutto all’esigenza di dover definire una struttura
organizzativa ex novo. Ritenuto che un particolare approfondimento andrebbe dedicato al raccordo tra le figure tecniche appartenenti alle
diverse istituzioni per poter condividere i modelli pedagogici e i modelli di prevenzione già consolidati all’interno dell’Amministrazione Comunale; il Consiglio Comunale auspica che, in occasione della stesura degli indirizzi relativi alla terza ASP sia dedicato, in futuro, un maggiore approfondimento ai fini di una migliore definizione dei contratti di servizio. Si da atto che l’Amministrazione Comunale non è orientata ad affidare alle future ASP la gestione dei nidi e delle scuole dell’infanzia, oltre ai servizi oggi gestiti direttamente dall’Amministrazione comunale, che continueranno ad essere svolti da personale dipendente dal Comune di Bologna.
Considerato che l’atto di indirizzo in oggetto, non prevede trasferimenti di personale dipendente dal Comune di Bologna alle future ASP, si chiede
all’Amministrazione di impegnarsi all’apertura formale di tavoli di confronto, con le OO.SS., sui principali provvedimenti di riorganizzazione:
gli sportelli sociali di quartiere; i Servizi sociali Professionali di quartiere; l’Ufficio di Piano; i percorsi professionali da attivare per la
preparazione delle nuove figure; i Contratti di Servizio con le future ASP”.

L’ordine del giorno, presentato dal consigliere Valerio Monteventi, e sottoscritto da Roberto Panzacchi, Roberto Sconciaforni, Davide Celli,
Serafino D’Onofrio, Claudio Merighi, Elisabetta Calari, Maria Delli Quadri, G. M. Mazzanti, è stato approvato con 24 voti favorevoli dei gruppi di
maggioranza, 4 contrari (LtB; FI; AN) e 2 atenuti (Monaco, LtB e Carella, FI).

E’ stata infine approvata la delibera di adesione del Comune di Bologna, in qualità di socio, all’Asp Giovanni XXIII, che sarà costituita dal 1°
gennaio 2007. Con la medesima delibera si approva il testo dello Statuto della costituenda ASP Giovanni XXIII, modificato alla luce delle
osservazioni fornite della Regione Emilia Romagna, (vedi allegato); nonchè si approva il testo della convenzione tra Comune di Bologna, Provincia di Bologna e Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, per la costituzione e
lo sviluppo delle ASP Bolognesi. La delibera, di cui è stata votata anche l’immediata eseguibilità, ha ottenuto 25 voti favorevoli dei gruppi di maggioranza e 9 contrari dei gruppi di minoranza.

Ricordiamo che il percorso di costituzione del passaggio dalle Ipab ad Asp è iniziato circa un anno e mezzo fa. Il 19 dicembre 2005, il Consiglio Comunale aveva approvato a maggioranza il
programma delle trasformazioni aziendali del Comune di Bologna “Dalle Ipab alle Asp, Aziende pubbliche di servizi alla persona”, ma le prime
indicazioni per la definizione del programma delle trasformazioni aziendali del Comune di Bologna erano già state approvate dal Consiglio Comunale il
25 luglio 2005; erano state allegate al Piano di Zona del Comune di Bologna, ed inviate alla Regione Emilia Romagna a fine luglio 2005 – come
richiesto dalla Regione stessa. Erano stati consultati gli organi delle Ipab, le Organizzazioni sindacali, gli enti firmatari dell’accordo di
programma sul Piano sociale di Zona e il Tavolo cittadino del welfare. Sulla proposta di questo programma avevano inoltre espresso parere
favorevole i Consigli di Quartiere, le Commissioni consiliari Affari generali e istituzionali, Sanità, Politiche sociali, Politiche abitative e delle Casa, e Delle Elette.
Successivamente, il 12 giugno 2006, è stato approvato il Piano delle Trasformazioni aziendali degli Istituti di Assistenza Riuniti del Comune di
Bologna nonchè la proposta di Statuto della costituenda Azienda Servizi alla Persona (Asp) per i minori e i disabili.