La Guardia di Finanza di Bologna ha individuato 23 clandestini cinesi che lavoravano in nero in cinque laboratori della zona. Fra questi, 18 erano impiegati in quattro imprese di maglieria a Bologna, altri cinque in un’azienda di pelletteria a Bentivoglio.

I titolari delle aziende, tutti cinesi, sono stati denunciati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sfruttamento di manodopera irregolare. Quattro dei 18 clandestini individuati a Bologna sono stati arrestati, perché destinatari di decreti di espulsione.