E’ alto il contributo che arriva dagli immigrati alla creazione della ricchezza del paese. Secondo una stima contenuta nel Rapporto Unioncamere 2007 tale apporto è pari all’8,8% a livello nazionale ma supera il 10% nelle principali regioni di inserimento: Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.
Unioncamere sottolinea inoltre il raddoppio tra il 2001 e il 2005 del numero di titolari di impresa nati all’estero: nel 2005 ha superato le 200mila unità e nel 2006 ha sfiorato le 230mila unità, facendo degli immigrati gli attori fondamentali della tenuta della piccola impresa: senza l’apporto degli stranieri infatti il numero delle microimprese avrebbe subito negli ultimi anni una perdita secca di 23.366 unità.

