E’ quanto auspica il vicesindaco Finelli: “La nascita del Pd potrà rimettere in moto un nuovo processo di relazioni fra le forze che governano il Comune e forze che oggi ne sono escluse”.
“Anche a Formigine la nascita del Partito democratico potrebbe essere l’occasione per aprire una seria discussione sul rinnovamento della politica non solo nel centro-sinistra ma anche negli altri partiti. A Formigine, a poco più di un anno e mezzo dalle prossime elezioni amministrative, la nascita del Pd potrà rimettere in moto un nuovo processo di relazioni fra le forze che governano il Comune e forze che oggi ne sono escluse. Dopo la crisi di un anno fa si apre, in questa fine legislatura, un orizzonte nuovo verso il quale ogni forza politica dovrà definire un proprio ruolo e indicare un proprio percorso, sia in termini di alleanze che di programmi.
Il Partito democratico dovrà essere il punto di riferimento di una nuova coalizione di centro sinistra. Un’alleanza più larga che partendo dalla positiva esperienza di quella tra Ds e Margherita e della sinistra radicale (che io preferisco chiamare democratica) e ambientalista, sappia riaggregare e ricucire con tutte le forze che si riconoscono nello schieramento di centro sinistra. Anche con quelle con le quali si è interrotto il rapporto nell’ultimo anno. Il fondamento di un’alleanza nuova di centro sinistra dovrà essere caratterizzato da una visione che privilegi la solidarietà, l’integrazione sociale insieme però al rigoroso rispetto della legalità e risponda positivamente alla legittima domanda di sicurezza che nasce dai cittadini. Siamo anche di fronte ad una fase dello sviluppo economico nel quale alcuni settori potranno entrare in una fase di sofferenza e altri, più innovativi, avranno bisogno di maggior supporto per poter decollare.
Al Pd di Formigine, al centro sinistra rafforzato e probabilmente allargato, spetta il compito di saper interpretare i nuovi bisogni della città. Un compito che riguarderà innanzi tutto un dialogo nuovo, nel rigoroso rispetto dei ruoli, con le stesse forze dell’opposizione nel caso decidessero di abbandonare la strada inutile della contrapposizione ”per principio” e soprattutto con quelle forze che si ispirano ad una cultura cattolica e democratica fortemente orientata al solidarismo e al bene comune. Un dialogo nuovo virtuoso e responsabile dovrà aprirsi anche con le forze sociali ed economiche formiginesi, con quelle dell’associazionismo e del volontariato e con le comunità delle frazioni. Con tutte queste si dovrà condividere un nuovo patto per lo sviluppo e per la qualità della vita della città che ne rafforzi l’identità e ne valorizzi maggiormente le sue eccellenze economiche, culturali, sociali”.
(Il vicesindaco di Formigine, Antonio Finelli)




