Dario Fo sale sul palco vestito da monaco buddista. Lo seguono, in processione, più di trenta giovani, vestiti di bianco e arancione, portando un’asta di bambù con una bandiera rossa. “E’ una serata dedicata alla solidarietà con il popolo birmano e al diritto alla libertà” sono le prime parole pronunciate dal Premio Nobel. E’ accaduto ieri sera a Formigine.


Dario Fo era stato invitato per portare in scena “Mistero Buffo”, in occasione dell’inaugurazione del castello completamente restaurato. In mattinata, l’artista ha proposto di coinvolgere il pubblico in un’azione di protesta contro la tragedia birmana e, più in generale, contro tutte le altre forme di violenza che, nel mondo, numerosi popoli stanno subendo. L’Amministrazione comunale di Formigine ha prontamente accettato questa sfida, mobilitando un intero paese e, soprattutto, i giovani, per questo nobile obiettivo.


E’ stato un “fuori programma” sentito e apprezzato dalle oltre mille persone che hanno partecipato all’inaugurazione dei castello di Formigine. A loro, Dario Fo ha voluto ricordare anche l’impegno e il sacrificio di numerosi giornalisti che, come Anna Pavloskaya e come sta succedendo in Birmania, rischiano la vita per informare, attraverso notizie e testimonianze veritiere, il pubblico di ogni paese, perché “l’informazione e la conoscenza sono gli elementi fondamentali per la democrazia”.

Era presente anche una delegazione di Emergency.