Una giornata tutta in rosa, protagoniste le imprenditrici eccellenti della regione. Il meglio della piccola e media imprenditoria femminile dell’Emilia Romagna sarà, infatti, premiato questo pomeriggio alle 18 nel corso di una serata che si terrà al Forum Guido Monzani di Modena (via Aristotele 33). Si tratta delle “Magnifiche Cinque”, che nel 2006 hanno raggiunto il top dell’eccellenza, investendo in pratiche manageriali e gestionali innovative che hanno consentito loro di tradurre le risorse e le competenze acquisite, in valore.

Le imprenditrici e manager premiate, sono emerse dopo un’analisi condotta da un gruppo di esperti accreditati dal Politecnico e dall’Università Statale di Milano su oltre 760 imprese che ha prima portato all’individuazione delle 23 imprese eccellenti condotte da donne, poi a quella delle cinque “prime donne”.

E tra le cinque “prime donne – oltre a Irene Tagliani di Iaselab S.r.l. (Ferrara), Ylenia Betti, di Rob-Car S.a.s. (Ravenna), Iolanda Zirondelli dell’impresa edile Zirondelli S.a.s. di Bologna, Elsa Angela Cangini della Canginibenne S.r.l. di Sarsina (FC) – anche un’imprenditrice modenese. Si tratta di Susanna Baraldi di Time Advertising Network S.r.l., agenzia pubblicitaria di Mirandola (MO), che opera su un mercato interregionale. L’azienda nasce nel 2004 dall’esperienza maturata dall’imprenditrice nel settore pubblicitario. L’impresa si occupa di comunicazione visiva provvedendo alla realizzazione di tutti i materiali e i supporti relativi l’immagine coordinata di prodotto/servizio e delle singole attività. In azienda Susanna Baraldi svolge il ruolo di art director, supervisionando inoltre tutti gli aspetti della produzione e coordinando le diverse collaboratrici freelance, grafiche e copywriter, verso la realizzazione di un prodotto di qualità tagliato su misura del cliente; per le funzioni amministrative è affiancata da una socia, Annalisa Mascherini, da lei coinvolta nella gestione d’impresa.
Una Menzione Speciale come percorso femminile di successo nel lavoro autonomo è andata a Francesca Sassi, di Reggio Emilia per la sua attività professionale di traduzione di testi di letteratura per ragazzi e per l’infanzia.

La premiazione avverrà nel corso di un convegno al quale interverranno il Ministro alle pari opportunità Barbara Pollastrini, l’assessore regionale al lavoro, scuola formazione e pari opportunità, Paola Manzini, il sindaco di Modena, Giorgio Pighi e l’assessore agli interventi economici e pari opportunità del Comune di Modena, Palma Costi. La giornata prevede anche, a partire dalle 15, sempre al Forum Monzani, due workshop dedicati uno alle reti di impresa tra le lavoratrici autonome, l’altro alla trasmissione delle buone prassi aziendali.

“Oggi più che mai – spiega Lalla Golfarelli responsabile regionale d CNA per le politiche sociali -per mantenere e migliorare la propria posizione nei mercati, le imprese femminili devono sapersi misurare con la concorrenza. Per farlo oltre a tecnologie e competenze devono dotarsi anche di pratiche avanzate di management. Col Repertorio Regionale delle Imprese Femminili, CNA si prefigge proprio questo: valorizzare la qualità del lavoro delle donne e la loro capacità di intraprendere, fornendo alle un sistema di rilevazione e diffusione costante di prassi manageriali avanzate attraverso cui effettuare un’analisi delle proprie performance in termini di redditività, efficienza, qualità. In sostanza, imparare dai migliori ad essere leader nel proprio settore, arrivare al successo investendo in una forte posizione di mercato. E’ questa la filosofia d’impresa per vincere una concorrenza sempre più serrata e globale e trasferire modelli di eccellenza per favorire la nascita di nuove imprese da parte di donne che intendono avviare un proprio percorso autonomo”.

“Ciascuna delle donne premiate – sottolinea Paola Sansoni, presidente regionale di CNA Impresa Donna – costituisce un esempio, significativo e concreto, di capacità manageriale in grado di dare vita a business innovativi e di successo, trasformando progetti e idee in realtà imprenditoriali consolidate”. Cinque donne che rappresentano la punta di diamante di un’imprenditoria femminile che in Emilia Romagna sta crescendo, tanto che a fine 2006, le aziende a titolarità femminile sono quasi 90mila sul totale delle oltre 425mila unità attive (1 impresa su quattro è diretta da donne), costituendo uno dei fattori distintivi, sia in termini quantitativi che qualitativi, del sistema imprenditoriale emiliano romagnolo. Ma non aumentano solo i numeri. Sta cambiando il modo di fare impresa da parte delle donne, che per conseguire risultati in termini di qualità e competitività, utilizzano metodologie organizzative, sempre meno tradizionali.