Assimpresa – Conftrasporto comunica che anche in tutta la provincia di Modena, si effettuerà il fermo dell’autotrasporto merci dalle ore 0.00 del 10, alle ore 24.00 del 14 dicembre prossimi.
Nel corso della manifestazione di protesta, la categoria, come previsto dal Codice di autoregolamentazione, assicurerà i seguenti servizi:
– Trasporto e distribuzione stampa e materiale elettorale al fine di garantire la libertà di comunicazione ed il regolare svolgimento delle consultazioni elettorali.
– Trasporto e distribuzione a giorni alterni del latte.
– Trasporto di tutti i prodotti destinati a ospedali, farmacie ricoveri, mense, scuole, cliniche, case di cura, al fine di tutelare il rifornimento nei luoghi di istruzione e di assistenza.
– Trasporto di animali vivi destinati alla macellazione per assicurare i rifornimenti indispensabili agli stabilimenti destinati a tale scopo.
– Trasporto di materiali agli altiforni, limitatamente al materiale destinato al mantenimento delle necessarie calorie al fine di garantire l’approvvigionamento solo per quanto attiene alla sicurezza degli impianti.
– Trasporto di rifiuti, acqua potabile e prodotti per allevamento, quando l’emergenza è sancita dalle A.S.L. competenti per territorio con richiesta avanzata dalle prefetture oppure da organismi territoriali della protezione Civile.
– Trasporto di carburante alla rete di pubblico approvvigionamento, nella misura del 50%, che si realizzerà tramite il concorso degli automezzi in disponibilità del conto proprio.
Assimpresa – Conftrasporto tiene puntualizzare come il fermo dell’autotrasporto merci, proclamato da tutte le Associazioni, derivi dalla presa d’atto della mancanza di interesse da parte del Governo nei confronti della categoria. Dall’orario di lavoro, al costo del lavoro, alle risorse per il ricambio dei veicoli pesanti, alla riforma del settore, nessuno dei nodi essenziali per sostenere il settore del trasporto merci e indirizzarlo verso un suo sviluppo anche in relazione alla concorrenza straniera, è stato affrontato in maniera soddisfacente.
Per queste ragioni le Associazioni del trasporto non hanno avuto scelta, mentre si augurano che, per il bene dell’economia modenese e nazionale, il ministro prenda atto della ferma volontà degli autotrasportatori per modificare le scelte fatte sinora e quelle che sostiene di voler fare in futuro.




