Scarsa tutela privacy cittadini: la risposta del Policlinico di Modena






    Quanto segnalato da un quotidiano locale in merito alla privacy documentale al Policlinico, è oggetto di approfondimenti e verifiche specifiche disposte dalla Direzione Generale, considerata la estrema genericità della denuncia pubblica. Se da tali accertamenti si evidenziasse effettivamente una simile negligenze, essa sarebbe certamente grave in quanto, indubbiamente, lesiva della dignità della persona.

    D’altra parte occorre sottolineare subito come sia azzardato pervenire a considerazioni e conclusioni affrettate di carattere generale, chiamando in causa responsabilità imputabili alla conduzione e guida della struttura ospedaliera e alla professionalità dei medici e del personale tutto.

    In una struttura, grande e complessa come quella del Policlinico (oltre 2500 dipendenti; oltre 2000 studenti costantemente presenti; un’attività assistenziale continua sulle 24 ore per 365 giorni all’anno, che non permette di adottare comportamenti tipici da semplice ufficio: chiusu-ra ermetica della documentazione in archivi, armadi e cassetti), negligenze ce ne possono essere e non lo neghiamo, ma la Direzione generale sta facendo di tutto, affinché i cittadini continuino a guardare al Policlinico come un ospedale sicuro e trasparente, efficiente e all’avanguardia nella cura e nell’assistenza.

    Nello specifico la Direzione generale del Policlinico:

    1) ha adottato, e costantemente aggiorna, una regolamentazione aziendale sulla privacy, oggetto di corsi di formazione rivolti ai dipendenti, periodicamente ribadita con note ed indicazioni inviate a tutti i Direttori di Dipartimento, a tutti i Primari e caposala di reparto, ammonendo circa le conseguenze deontologiche e professionali conseguenti al mancato rispetto della regolamentazione;
    2) effettua continui controlli nei reparti su diversi aspetti della vita in reparto compreso il rispetto della regolamentazione sulla privacy;
    3) implementa costantemente le procedure di informatizzazione, che oggi consentono una estrema riservatezza riguardo ai dati sensibili dell’utenza con un numero sempre maggiore di informazioni, alle quali si può accedere esclusivamente attraverso password individuali e ben individualizzabili.









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