“Questa sinistra, che ha nel rosso il proprio colore di riferimento, oggi dovrebbe essere solo ed esclusivamente rossa di vergogna! L’emergenza rifiuti a Napoli rappresenta oltre al fallimento totale del governo Prodi anche lo stato di totale incapacità della giunta regionale emiliano romagnola presieduta da Vasco Errani e delle varie amministrazioni locali modenesi a partire da quella provinciale per finire a quella del comune capoluogo che, incapaci di imporsi ed agire hanno chinato mestamente la testa per volontà dei cosiddetti “padri superiori” al fine di perdonare il vuoto gestionale di chi da anni dice e ma mai ha fatto in una terra dove anche grazie al silenzio delle istituzioni prosperano interessi illeciti”.

Questo il commento di Enrico Aimi, Presidente Provinciale e Consigliere Regionale di Alleanza Nazionale dopo l’assurda decisione presa dai vertici regionali di convogliare parte dell’immondizia del capoluogo campano anche nella nostra città.

“Napoli può stare tranquilla per gli anni a venire, perché a smaltire le sue tonnellate di rifiuti, come del resto è già accaduto in passato, ci penserà come al solito la Modena solidale. Il risibile tentativo a “voce flebile”, che gli amministratori modenesi hanno messo in campo, per evitare una decisione già presa in partenza, e da noi già anticipata nei giorni scorsi, è stato letteralmente stravolto, per consentire agli autori e ai complici di una politica fallimentare su tutti i fronti, Bassolino e Iervolino in primis, di continuare la loro attività amministrativa senza assumersi la benché minima colpa e senza pagare per le proprie inefficienze. Il mutuo soccorso rosso, come predetto da Alleanza Nazionale, è arrivato puntuale: da Napoli è passato per Roma ed è rotolato sino a Bologna che, senza esitazioni, ha provveduto a bastonare Modena, la perenne cugina di serie B. Non è stato sufficiente – e come poteva esserlo del resto – l’argine di cartone innalzato da Pighi e Sabattini che hanno accettato a testa bassa la “monnezza napoletana” pur sapendo che gli impianti provinciali bastano appena a smaltire i rifiuti nostrani, “fregando” così sia i propri elettori, tra i quali molti di coloro che hanno ripetutamente protestato, ricorrendo anche alla magistratura, contro la seconda linea dell’inceneritore, e tutti gli incolpevoli cittadini modenesi. Come mai si è arrivati a questa decisione? E come mai proprio per una città come Napoli che ha i rifiuti più cari di tutta la penisola e che di regola dovrebbe avere impianti di qualità in grado di provvederne rapidamente e senza inquinamento allo smaltimento? Perché proprio Modena, dalla Karin B in poi, deve essere sempre pronta ed in grado di redimere i peccati altrui? La risposta sta nel vero peso politico che abbiamo: non solo non contiamo assolutamente nulla a Roma, e ciò è già strano per uno dei territori più rossi d’Italia ma, cosa ancor più grave, è che abbiamo dimostrato di non contare niente nemmeno in Regione! E mentre la vicenda s’incanala verso una soluzione inaccettabile, qualcuno si sbraccia in solidarietà assurde: sono, guarda caso, gli stessi che si inchinano adoranti a Bologna capitale nella speranza che rimangano briciole, senza rendersi conto che la nostra città sta già fregiandosi del titolo di capitale del “rusco”. Ecco così svelato l’ormai non più misterioso incaponimento sul raddoppio dell’inceneritore: sarà il pass par tout per accettare, con tacito consenso e per imposizione forzata, il pattume di quell’Italia mal governata di cui Napoli è oggi solo un esempio. Altro che funambolici progetti di riscaldamento, altro che energia alternativa! E poi ancora, quanto di tutto questo andrà incidere sulla qualità dell’aria – già di per sé in condizioni pessime – che andremo a respirare nei prossimi giorni? Vergogna sinistra; vergogna amministratori modenesi, che oggi con l’arrivo di Veltroni sarete al suo cospetto fingendo che nulla sia accaduto!”.