Il ricercatore modenese Roberto Guidetti dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia rappresenterà l’Italia al “Symposium on Future Trends in Taxonomy” – Simposio sugli sviluppi futuri della tassonomia, organizzato dall’European Network of Excellence. L’iniziativa si svolgerà dal 21 al 22 gennaio 2008 a Faro (Portogallo).
Il modenese Roberto Guidetti del Dipartimento del Museo di Paleobiologia e dell’Orto Botanico dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia sarà l’unico ricercatore italiano invitato a rappresentare il nostro Paese al “Symposium on Future Trends in Taxonomy” – Simposio sugli sviluppi futuri della tassonomia, organizzato dall’European Network of Excellence EDIT (European Distributed Institute of Taxonomy), che prenderà il via lunedì 21 gennaio 2008 a Faro, città dell’Algarve in Portogallo, dove si sono dati convegno tutti i maggiori e più qualificati esperti europei.
Al ricercatore modenese è stato chiesto di presentare durante i workshops organizzati per il congresso lo stato dello studio della tassonomia e dei suoi sviluppi in Italia.
“La tassonomia – spiega il prof. Roberto Guidetti dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – è la scienza che si occupa della descrizione e classificazione delle specie per una migliore comprensione della biodiversità e delle relazioni evolutive tra gli organismi. Tale disciplina soffre di un problema relazionato al calo di esperti nei diversi gruppi che siano in grado di determinare e riconoscere le diverse specie o di individuarne delle nuove, anche se negli ultimi anni, la materia ha ricevuto nuovi stimoli grazie all’utilizzo di diverse tecnologie tra le quali la biologia molecolare”.
Ed è per la sua impegnata e proficua attività di ricerca che il dott. Roberto Guidetti si è guadagnato un’ottima reputazione di studioso di tassonomia anche in campo internazionale.
“L’invito a partecipare al Simposio in Portogallo – ha precisato Roberto Guidetti – deriva dalla mia esperienza nel campo della tassonomia, maturata grazie al lavoro svolto nel corso degli ultimi anni presso il Dipartimento di Biologia Animale dell’Università di Modena e Reggio Emilia sotto la guida del prof. Roberto Bertolani. Il gruppo di lavoro che si è creato sui tardigradi (piccoli animali invertebrati) presso il Dipartimento ha prodotto un gran numero di pubblicazioni su riviste internazionali inerenti la tassonomia e l’evoluzione di questi organismi ed è riuscito ad organizzare simposi e collaborazioni con altri enti di ricerca italiani ed esteri, rendendo Modena un punto di riferimento per lo studio di questo gruppo animale a livello internazionale”.
Roberto Guidetti
Nasce a Carpi (Modena) nel 1969, si laurea in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Modena. Nel 1995 trascorre un periodo di otto mesi presso la East Tennessee State University (U.S.A.). Dopo il conseguimento del Dottorato di Ricerca in Biologia Animale trascorre un periodo di cinque mesi presso dell’Università di Lund (Svezia). Nel 2001, diventa Ricercatore di Zoologia presso l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Prende servizio come ricercatore presso il Dipartimento di Biologia Animale. Compie diversi soggiorni all’estero per la sua attività di ricerca e nel 2006 afferisce al Dipartimento del Museo di Paleobiologia e dell’Orto Botanico per la gestione del Museo di Zoologia ed Anatomia Comparata. Ha tenuto corsi e laboratori presso l’Ateneo di Modena e Reggio Emilia inerenti la Biologia Evoluzionistica, la Zoologia Sistematica e la Didattica delle Scienze. Roberto Guidetti ha rivolto i propri interessi scientifici a diversi aspetti di biologia ed evoluzione utilizzando soprattutto i tardigradi come organismi modello. In particolare, di questi piccoli invertebrati ha curato aspetti tassonomici, evolutivi, biogeografici ed ecologici, nonché aspetti di biologia inerenti la criptobiosi (capacità di questi animali di tornare vitali dopo essere stati seccati o congelati). In tale ambito partecipa al gruppo di ricerca internazionale, coordinato dalla prof.ssa Lorena Rebecchi dell’Ateneo di Modena e Reggio Emilia che studia gli effetti dei voli spaziali su tardigradi.



