Home Appennino Modenese Pavullo: ‘La prima cura è l’informazione’

Pavullo: ‘La prima cura è l’informazione’

Dopo la positiva esperienza del 2007 – oltre 300 partecipanti, 12 incontri e altrettante località della provincia di Modena toccate – riprende il ciclo di incontri di educazione sanitaria “La prima cura è l’informazione”, iniziativa di educazione e informazione sanitaria, rivolta in particolare ai meno giovani, promossa da Federfarma Modena, Sindacati pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl Uilp-Uil, Associazioni dei consumatori Federconsumatori, Adiconsum, Movimento Consumatori, Adhoc, con il supporto della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale e dell’Azienda Usl di Modena.

Visti i notevoli consensi ottenuti nell’edizione 2007, restano inalterate le finalità dell’iniziativa, vale a dire dare ulteriore spessore al rapporto tra paziente, medico di famiglia e farmacista, spiegare l’importanza dei corretti stili di vita e di un uso consapevole dei farmaci attraverso il dialogo ed il confronto. I temi trattati negli incontri riguardano in particolare i rischi legati al sovrappeso, l’importanza delle attività di prevenzione e di controllo, il ruolo del medico di famiglia, la cura del diabete; al centro si collocano le attese dei cittadini e degli anziani, in particolare. Il progetto costituisce anche un laboratorio per sviluppare nuove forme di collaborazione con il mondo del volontariato e le amministrazioni locali.

Per il 2008 il ciclo di incontri prenderà il via da venerdì prossimo, 8 febbraio alle 9.30, presso i locali del centro sociale “C.Bonvicini” di Pavullo.

Non sarà una lezione tradizionale, quanto piuttosto uno scambio di informazioni e l’opportunità di confrontarsi con gli specialisti, medici di famiglia e farmacisti, che nella maggior parte dei casi sono i primi ad entrare in contatto con i cittadini che cercano informazioni sulla salute.
Nel corso del primo appuntamento interverranno Riccardo Ludergnani della farmacia San Lorenzo (Montese), la direttrice del distretto sanitario di Pavullo Maria Pia Biondi e un medico di famiglia. L’ingresso agli incontri è libero.