“Un Progetto di Legge Regionale, una mozione in Comune a Modena e in tutti gli enti locali per chiedere l’eliminazione delle consulte degli immigrati”. Sono le azioni concrete presentate questa mattina in conferenza stampa dal Consigliere regionale del PDL Andrea Leoni, Capogruppo in Consiglio comunale a Modena sugli organismi istituiti con risorse pubbliche da numerosi comuni modenesi e della regione e giudicati inutili, dal primo rapporto sugli immigrati in Italia presentato dal Ministero dell’Interno la scorsa settimana.


“Il rapporto presentato dal Ministero conferma ciò che diciamo e chiediamo da tempo. Le consulte degli stranieri sono organismi costosi, per nulla rappresentativi e soprattutto inutili anche ai fini dell’integrazione degli stessi cittadini stranieri. Da Modena a Maranello, da Nonantola a Fiorano e Sassuolo, dove le consulte sono già state create, il risultato non cambia. 70 mila euro a Modena, altri 70 mila euro nell’Unione terre di Castelli, e altre migliaia di euro in diversi comuni amministrati dalla sinistra sono stati gettati per eleggere organismi snobbati dagli stessi immigrati. A Modena votò il 15% degli aventi diritto mentre in altri comuni la percentuale di votanti stranieri a fatica raggiunse la doppia cifra. Ciò rende le consulte non solo costose ed inutili ma anche per nulla rappresentative. E’ chiaro che in amministrazioni come quelle di Modena, dove le tasse sono raddoppiate in un solo anno, riteniamo non sia più accettabile continuare a sprecare i soldi dei contribuenti per finanziare iniziative di questo tipo. Da troppo tempo la Regione Emilia Romagna e gli enti locali governati dalle sinistre prediligono e anticipano, a spese dei cittadini, il soddisfacimento di presunti diritti degli immigrati presenti sul territorio attuando misure inutili come quelle delle consulte ed organizzando finte elezioni, spesso con l’aggravante, come è successo a Modena, di pagare, attraverso il gettone, la partecipazione dei rappresentanti della consulta alle sedute del Consiglio comunale.
Per chiedere ed ottenere l’eliminazione di queste consulte agiremo su due fronti. Da un lato, attraverso un progetto di legge regionale, intendiamo modificare gli articoli della sciagurata legge sull’immigrazione del 2004 denominata Borghi-Masella che prevede l’istituzione nei comuni e nelle province di queste consulte e dall’altro presentando mozioni in tutti gli enti locali dove le consulte già sono state istituite per chiederne l’eliminazione e negli enti dove queste non sono ancora state istituite per impedirne la futura creazione. Noi riteniamo che il diritto di voto, a qualsiasi livello, debba essere concesso solo a chi è titolare della cittadinanza italiana”.