”Io ho partecipato al rapimento, ma sulla morte di Tommaso Onofri mi sento la coscienza pulita”. Così Mario Alessi, spontaneamente, in corte d’assise a Parma.

Durante l’ultima udienza del processo per il sequestro e l’omicidio del piccolo Tommy, Alessi ha provato anche a rivolgersi alla madre. ”Signora Paola, chiedo scusa e perdono”. A quel punto il presidente Eleonora Fiengo lo ha interrotto, invitandolo, se voleva rivolgersi ai familiari, a scrivere una lettera, ma non ad usare l’aula di giustizia.