“Sono spesso oggetto di attacchi, che ritengo puramente personali, nei quali finiscono coinvolti, seppure indirettamente e senza motivo, anche i 161 uomini della Polizia municipale e il loro operato. Sulla mia persona, liberi di criticare. Ma l’operato dei miei uomini, la loro professionalità e il loro impegno, vanno difesi ed è quello che oggi faccio”. Lo ha detto il comandante della Polizia municipale Antonio Russo, nel corso di una conferenza stampa, in cui ha fatto il punto su contravvenzioni elevate attraverso il ‘vigile elettronico’, ricorsi al Giudice di pace o al prefetto, validità dei verbali, trasparenza e affidabilità delle procedure seguite dal Comando in tema di contravvenzioni, altre attività della Municipale. All’incontro era presente anche la vicecomandante Mariella Francia.
“Sono un dirigente, quindi un tecnico. Le mie sono dunque considerazioni tecniche, non politiche. Credo che l’obiettività dei dati e la trasparenza delle operazioni tecniche adottate meritino una serena attenzione”, ha proseguito Russo, che ha quindi illustrato la situazione dei verbali emessi per violazione dei varchi di accesso al centro storico, aggiornati all’8 aprile 2008. “Questa – ha sottolineato il comandante – è ad oggi l’ultima data tecnicamente utile per avere dati veritieri, stabilizzati. Non si vuol tenere nascosto un bel nulla, contrariamente a quanto asserito sulla stampa in questi giorni”.
Dunque dall’8 gennaio 2008 (giorno successivo all’entrata in funzione del vigile elettronico) all’8 aprile scorso, i verbali redatti sono stati 52.779, quelli notificati 25.957 e quelli pagati 9.881. Le multe pagate corrispondono a circa il 40 per cento dei verbali notificati. Modesto il numero dei ricorsi presentati dai cittadini: “Su 25.957 verbali, quelli per i quali è stato presentato ricorso sono stati ad oggi solo 275, pari allo 0,01 per cento. Di questi ricorsi, soltanto 28 argomentano una motivazione giuridica. Altri 45 indicano autorizzazioni da verificare (permesso o ordinanza) e ben 202 presentano invece motivazioni varie, ad esempio una semplice richiesta di clemenza. Questi sono dati, non sensazioni”. E sui verbali ‘cambiati’, “si è trattato piuttosto di una ulteriore chiarificazione dei testi, per una migliore accessibilità all’atto e una comprensione dei contenuti, a volte non immediati per i non addetti ai lavori. Nulla di più. Se poi il Comune decide di ricorrere anche in Cassazione per un verbale, non lo fa per motivi persecutori verso il cittadino, ma perché si stabilisca un principio giuridico definitivo, per evitare di ‘perseguire’ ingiustamente altri cittadini”.
“L’entrata in funzione del controllo elettronico dei varchi – ha detto il comandate – è stato di gran lunga meno problematica a Reggio rispetto ad altre città, grazie fra l’altro a una valida operazione di sensibilizzazione e informazione alla cittadinanza”.
Il comandante Russo ha poi risposto a una lettera aperta scritta da un’associazione di consumatori, che chiedeva una sua opinione sul controllo elettronico dei varchi. “Ho già fatto spiegare a questa associazione – ha detto oggi Russo – che la scelta del controllo elettronico dei varchi di accesso al centro è politica, quindi non mi compete. Come tecnico, come esperto di viabilità, la condivido pienamente. E ribadisco che l’installazione delle telecamere, la loro segnalazione e il loro funzionamento sono corretti e regolari. In quella lettera si asseriva anche un comportamento scorretto da parte di uomini del Comando verso utenti. Si presentino istanze circostanziate e per iscritto, verificheremo. Ad oggi, il Comando non ha notizie di illeciti perpetrati da ispettori della Polizia municipale. E’ il caso, ad esempio, dell’ispettore Fiocchi”.
Infine, il comandate Russo ha evidenziato, dati alla mano, che “non è affatto vero che la Polizia municipale è impegnata soltanto a dare multe”. Basti pensare ai 30 arresti compiuti nel 2007, all’accertamento di violazioni commerciali (577) e sequestri commerciali (16), e alle violazioni in materia edile (324). Gli incidenti rilevati sono stati 1.732. Medie di tutto rispetto, spesso superiori a quelle di città di dimensioni analoghe.




