Proseguono gli appuntamenti per l’edizione 2008 di Tra-Monti, incontri musicali nell’Appennino Reggiano fra culture e tradizioni del mondo che domani – sabato 9 agosto – propone al Lago Pranda a Collagna lo spettacolo dal titolo Sarawan.

Sarawan è un ensemble che nasce intorno allo studio e alla pratica degli strumenti a percussione delle varie tradizioni popolari dell’area iranica per approdare poi a una rielaborazione originale del repertorio avvalendosi anche di modelli espressivi propri della “musica d’arte”. Ciò grazie anche all’apporto dei fraseggi eleganti, rapidi e argentini dei liuti. Dopo un primo periodo di circa due anni in cui il gruppo lavora sul repertorio profano e sacro dell’area curda di Kermanshah, approda ora ad una nuova fase, grazie all’arrivo in Italia da Isphahan di un valido liutista come Pejman Tadayon, ospite speciale del nuovo progetto “Damavand. Musiche dalle montagne iraniche”. Mohsen Kasirossafar, fondatore del gruppo, è un maestro riconosciuto nell’arte dello zarb. Ha suonato con alcuni tra i più importanti compositori e interpreti della “musica d’arte” persiana, come Ostad Parviz Meshkatian e Ostad Behedad Babaei, con i quali ha pubblicato “Lazé Didâr”, album prodotto da Paolo Modugno. Damavand è il nuovo progetto che esplora i repertori legati alla tradizione delle montagne iraniche.

TraMonti è un progetto della Provincia di Reggio Emilia in collaborazione con Ater-Associazione Teatro Emilia Romagna, Regione Emilia Romagna, Comunità Montana dell’Alto Appennino reggiano, i Comuni di Castelnovo ne’ Monti, Canossa, Villa Minozzo e il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano.

Tutte le iniziative musicali si svolgono, come per le passate edizioni, in alcuni dei luoghi più suggestivi ed emozionanti del nostro Appennino. La rassegna, all’interno delle attività della Biennale del Paesaggio, si propone infatti come un punto di unione e scambio tra esperienze e provenienze diverse; la musica s’intersecherà con il paesaggio, gli artisti – tutti di formazione e percorsi eterogenei – si confronteranno con scenari del tutto singolari e particolari, dalla Pietra di Bismantova, al Lago Pranda, dal Castello di Canossa alla Centrale Enel di Ligonchio e altri.

Lago Pranda: Cerreto Laghi è una delle più importanti e attrezzate stazioni turistiche invernali ed estive dell’intera dorsale appenninica. E’ situata in una conca di origine glaciale sotto il monte La Nuda. Il centro turistico si è sviluppato attorno ad un sistema di laghi formatosi in età geologica dal disfacimento di antichi ghiacciai. Il più noto di questi specchi d’acqua è il lago Cerretano, a valle del quale incontriamo i laghi Scuro, Le Gore e Pranda (quest’ultimo artificiale). L’area pianeggiante del Lago Pranda, con incantevoli laghetti, torbiere, paludi e ruscelli, concede ampie possibilità di svago e relax completamente immersi in un lussureggiante bosco secolare, meta di pescatori e raccoglitori di lamponi, funghi e mirtilli.

Per arrivare al Lago Pranda da Reggio Emilia si raggiunge in auto il Passo del Cerreto percorrendo la SS 63 per Castelnovo ne’ Monti-Passo del Cerreto-La Spezia. Da Modena si raggiunge Sassuolo percorrendo la SP 15 e si prosegue sulla SS 486 del Passo delle Radici fino a Cerredolo dove si imbocca la SP 19 fino a Gatta, poi si prosegue sulla SP 9 da Gatta a Felina, SS 63 fino al Passo del Cerreto. Da Parma
si percorre la SP 513 Parma, Traversetolo, S.Polo d’Enza, Vetto, Castelnovo ne’ Monti. A Castelnovo prendere la SS 63 fino al Passo del Cerreto. Giunti al Passo del Cerreto proseguire lungo la SP 58 verso Cerreto Laghi, imboccando quindi una laterale a sinistra che indica “Lago Pranda”.